La figlia del Presidente dovrà apparire davanti a un giudice di New York perché accusata di plagio: la sua azienda di calzature ha prodotto un modello identico (cambia solo il nome) a quello lanciato nel 2016 da Acquazzurra, azienda che ha sede a Firenze. E che non l’ha presa bene
A papà Donald non piace che i cinesi rubino il lavoro agli statunitensi, e ha basato la sua politica finora sul Made in USA. Non è dello stesso avviso la figlia Ivanka, coinvolta in uno scandalo sui salari troppo bassi che concederebbe agli operai delle sue fabbriche proprio nel Paese del Sol Levante. A quanto pare, l’imprenditrice è inciampata in più di un inghippo, visto che dovrà comparire in tribunale anche per un’accusa di plagio. In sintesi: il marchio Aquazzurra del designer colombiano Edgardo Osorio, che ha scelto Firenze come sede, ha denunciato circa un anno fa l’azienda americana Marc Fisher Holdings, capeggiata dalla First Daughter, per aver copiato un modello di sandalo con tacco.
I due sandali sono effettivamente identici: tacco alto e fine, frangette in punta, colore in tinta unita. Forse potrebbe riconoscersi una leggerissima differenza nel laccetto “alla schiava” sul collo del piede, un po’ più allungato nella versione USA, ma siamo nel mondo del dettaglio millimetrico. Fanno eccezione il nome, Hettie per il sandalo d’oltreoceano, Wild Thing per quello italiano, ed il prezzo: circa 700 euro contro 575, rispettivamente. Una differenza irrisoria, forse dettata dal laccetto più corto.
Ironia a parte, Ivanka è coinvolta in quanto a capo del brand, ma soprattutto perché, per sua stessa ammissione, è lei in prima persona a prendere le decisioni su cosa viene prodotto. È così che un’azione legale cominciata in giugno 2016, e sicuramente ponderata più volte, visto che non si scherza con la figlia prediletta del Presidente degli Stati Uniti, sta dando i suoi frutti. Il giudice federale di New York Katherine Forrest non si è fatta intimidire, e ha disposto che Ivanka si presenti in tribunale. Nonostante i tentativi dei suoi legali di glissare l’appuntamento per via degli impegni politici alla Casa Bianca, dovrà rispondere alle domande degli avvocati in una deposizione che non durerà più di due ore e che si terrà a Washington. Perché un plagio è sempre un plagio.
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