Certi comportamenti assurdi e inspiegabili di Trump sembrano smentire le vecchia teoria di Giulio Andreotti: comandare in realtà fa male. E uno studio recente dimostra che alle donne fa perfino peggio che agli uomini
Il buon vecchio Donald, dopo solo sei mesi di mandato, comincia a battere colpi. Secondo quelli del New York Times soffre di “grave instabilità emotiva”, tanto che hanno raccolto l’autorevole parere di ben trentacinque esperti tra psichiatri, psicologi e assistenti sociali per valutare il caso. Questo parere è condiviso anche da alcuni dei suoi, come il senatore repubblicano Al Franken, che ritiene che «non sia mentalmente a posto». Opinione comune tra gli esperti è che il potere logori il cervello. Alcune ricerche dimostrano che gli uomini ai vertici del potere perderebbero facilmente empatia e sensibilità emotiva, cioè quelle doti che li hanno resi leader. Il potere può far male anche alle donne in carriera, comunque, e in questo caso il problema si duplica perchè in aggiunta devono fare i conti con il cosidetto “effetto ape regina”: per mantenere lo status di manager, contrapposto a quello di donne, alcune finiscono per essere molto dure con le altre in azienda e i benefici della capo si attenuano. In un esperimento del 2006, si chiedeva a dei volontari di disegnare sulla propria fronte la lettera E in modo che gli altri riuscissero a vederla corretta, cioè bisognava disegnarla riflessa in orizzontale. Chi aveva raggiunto un alto livello di potere, sbagliò tre volte di più. Tutta colpa dei “neuroni a specchio”, quelle cellule del cervello che permettono di comprendere il comportamento altrui. Nei casi più gravi si può essere di fronte ad un disordine della personalità, la sindrome di hubris: comportamenti arroganti e presuntuosi accompagnati dall’autoglorificazione, dalla cura ossessiva per la propria immagine, dall’eccessiva confidenza in se stessi, dalla perdita di contatto con la realtà, da azioni imprudenti e impulsive. Chi soffre di hubris compromette la propria capacità di prendere decisioni con conseguenze disastrose per sè stesso e per la collettività. Sembra parlare di Donald.
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