a voce alta ok
a voce alta ok

“A voce alta”: ecco un film che porta in alto anche i nostri cuori

La pellicola del francese Stéphane De Freitas esalta il valore della parola e l’importanza del comunicare: quando parli, tutti ti ascoltano e se lo fai nel modo giusto puoi conquistare il mondo. Non perdetelo: vi emozionerà

 

A voce alta – La forza della parola

a voce alta
documentario scritto e diretto da Stéphane De Freitas 
vincitore del Premio del Pubblico al 35° Torino Film Festival

4 stelle ok

____________________________________________________________

A rifletterci possiamo dire che negli ultimi anni sono arrivate dalla Francia quasi solo brutte notizie. Gli attentati terroristici, gli scontri sui migranti, persino i pettegolezzi sui governanti e mille altre faccende ancora hanno reso triste, e uso questo aggettivo dopo averci pensato, il nostro rapporto con quel Paese. Ecco, la mia reazione dopo aver visto A voce alta, è stato un respiro di sollievo. Mi sono detta: ma le cose belle esistono, ma allora davvero, tutti, non solo i francesi, ma anche noi, ma anche gli altri, il mondo intero, possiamo farcela. Un barlume di bellezza sopravvive e va accudito.
Dipendesse da me, farei proiettare A voce alta in tutte le scuole, lo promuoverei nelle sale e lo manderei in onda poi nell’orario di maggiore ascolto in Tv. Perché è una storia – vera! – che apre il cuore e fa diventare migliori. Senza sdolcinatezza, ma con ironia, intelligenza, creatività e ancora serietà, lavoro, correttezza, impegno, giustizia, talento. In più, grande merito, sa anche non arretrare davanti alle difficoltà, alle sgradevolezze, al politicamente scorretto, racconta senza negare contraddizioni e difficoltà.

a voce alta 4

Siamo all’Università di Saint-Denis, periferia nord di Parigi, nel pieno della preparazione di Eloquentia, una gara di oratoria che premia “Il miglior oratore del 93”, dove 93 indica il distretto di Seine-Saint-Denis. Il film segue la storia degli appassionati allievi e degli ancor più appassionati docenti, fra cui si contano avvocati, rapper, poeti, attori. I giovani studenti nel gran finale mostreranno le loro conquiste nell’arte della retorica al Palazzo di giustizia di Parigi, sede storica da centinaia di anni del Torneo di eloquenza, testimonianza di solide tradizioni. Per i giovani oratori quel traguardo sarà vissuto come una festa nazionale, il coronamento dei loro sforzi, perché nulla è più gratificante del riconoscimento della fatica.

a voce alta 1
A voce alta
racconta molto: le diversità fra i partecipanti, misti per contesti sociali e nazionalità, le aspirazioni della giovinezza, la voglia di affermazione, il riscatto, una sana competitività, l’accettazione della meritocrazia, le condizioni dei paesi di origine arricchite con gli inevitabili drammi, privati e collettivi. La storia, senza mai perdere le sfumature impegnate, è filmata con leggerezza e trasmette un’autenticità e una profondità emozionanti.
Il film esalta il valore della parola e l’importanza del comunicare: quando parli tutti ti ascoltano e se lo fai nel modo giusto puoi conquistare il mondo. Devo ribadirlo? Non perdetelo, vi emozionorà e vi farà pensare.

a voce alta 2
“Spero che vedere il documentario al cinema – ha detto il regista – faccia riflettere e apra una finestra di dialogo. Spero che le persone possano supportare l’idea della convivenza pacifica e rendersi conto che possiamo avere opinioni diverse sulla vita e riuscire lo stesso a parlare e a capirci. Non credo sia un’idea utopica. Al di là di questa speranza, vorrei dimostrare che nelle periferie ci sono ragazzi disposti a fare uno sforzo reale per acquisire competenze, vivere i loro sogni e avere una voce che conta nella nostra società”.


Facebook
X
LinkedIn
Telegram
Threads
Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *