“The wife” è la storia di una coppia sposata da trent’anni, nella quale la moglie, un’eccezionale Glenn Close, ha accettato di annientarsi per facilitare il successo del suo consorte. Fino a quando lui non vince il Nobel
THE WIFE
Di Björn Runge Con Glenn Close, Jonathan Pryce, Christian Slater
Glenn Close è una elegante signora dai capelli grigi, non assomiglia più alla folle amante assassina di Attrazione fatale, ma si trova ancora a duettare sulle contraddizioni dell’amore. Che, anche quando non sfociano nel sangue, possono far stare molto molto male.
Il film, tratto dal romanzo del 2003 di Meg Wolitzer (pubblicato in Italia da Garzanti), fin dalle prime scene racconta l’intimità articolata di una coppia che ha superato la mezza età.
Si conoscono da anni e anni, hanno attraversato di tutto, nel bene e nel male, in lui traspare da subito quella patina infantile che non abbandona mai certi uomini, lei è la classica moglie affettuosa, saggia e un po’ rassegnata ancora commossa, seppur con pacata distanza, dagli ultimi ardori di un marito settantenne, più una conferma di vitalità che un reale slancio erotico.
Il tran tran coniugale viene terremotato da una notiziona quando una telefonata annuncia che lui, Joe Castleman (grandissimo Jonathan Pryce) scrittore di successo ha vinto niente di meno che il premio Nobel per la letteratura. La felicità è immensa, eppure qualcosa di non detto serpeggia nella coppia. Rancori? I sacrifici di lei per essere stata una “Creatrice di re”, come risponderà a chi le chiede cosa faccia nella vita? O qualcosa di più grave?
Man mano che la storia si dipana, si scoprono i segreti della coppia, il prezzo di un’alleanza trentennale, l’ossessione per il successo e tanto altro. La pazienza, di lei, i numerosi tradimenti di lui, l’amore sconfinato di lei e il bisogno di rassicurazione di lui e poi quei fogli scritti a macchina, quelle migliaia di pagine che hanno portato alla gloria. Ma di chi è stato davvero il merito? Chi è il vero genio della famiglia?
Non rivelo il finale, anche se non serve essere Agatha Crhistie per immaginarlo, ed è proprio per questo che quando il velo cade si resta un po’ delusi.
Che cosa manca al film? Il ritmo, perché troppo spesso si scivola nel tv movie, ma soprattutto uno sguardo più complesso nella costruzione del rapporto fra marito e moglie, fra professore (lui era il giovane docente di lei) e allieva, un qualcosa di più intimo, torbido e forse anche malsano che possa giustificare l’annientamento totale di una donna. Che può esserci e che c’è stato in tante situazioni reali e in film e romanzi, ma che raccontato così, risulta poco credibile.
Mi sono chiesta: Losey come lo avrebbe girato questo film? Ma Losey non c’è più…
O forse, ma davvero questa sarebbe una resa incondizionata, un gettare la spugna prima di avere combattuto, alcune donne sono realmente come la protagonista del film? Io non riesco davvero a crederci. Apriamo il dibattito!
Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che tu sia d'accordo, ma puoi annullare l'iscrizione se lo desideri.AccettaLeggi
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.