Senza la sua presenza e il suo apporto alla sceneggiatura, “Un nemico che ti vuole bene” non starebbe in piedi. Ma Diego riscatta la banalità del soggetto con un’interpretazione magistrale, sulla sfondo della sua Puglia
Un nemico che ti vuole bene
Di Denis Rabaglia Con Diego Abatantuono, Antonio Folletto, Sandra Milo, Antonio Catania, Ugo Chiti, Massimo Ghini, Andrea Preti, Roberrto Ciufoli, Mirko Trovato.
Diego Abatantuono è bravissimo. Sempre. In tutti i film. In tutte le parti. Attore comico, drammatico, misurato o sopra le righe e dotato di un umorismo innato, ha il dono, e chi lo conosce lo sa, di sciorinare battute irresistibili e a getto continuo. Senza la sua presenza (e la sua collaborazione alla sceneggiatura) questa eccentrica coproduzione italo-svizzera, con un copione che si è adattato alle location (Bari e Gstaad), non sarebbe andata da nessuna parte, né in Puglia, né in Svizzera: è Abatantuono che tiene in piedi tutto il film.
L’idea originale dice il regista, è di Krzysztof Zanussi che un giorno, chiacchierando con lui gli ha raccontato una storia, quella di un uomo che salva uno sconosciuto in fin di vita. Il ferito si rivela un killer che, per ricambiare, decide di ammazzare qualcuno che per qualunque motivo sia molesto per il suo salvatore. Da questo non scontato inizio la vicenda si dipana, fra comicità e dramma, perché il personaggio interpretato da Diego Abatantuono, un pacato professore di astrofisica perso fra le sue stelle, non si era mai interrogato più di tanto sul valore di tutti quelli che lo circondavano.
Ovvio che sulle prime rigetta scandalizzato e anche spaventato dalla proposta del sicario, salvo poi guardare con più attenzione al comportamento di familiari e colleghi. Decisamente non proprio impeccabili, anche se da lì a farli fuori il passo è lungo.
Bari e tutta la Puglia sono come sempre splendidi, anche se ormai mezzo cinema italiano è girato in quella regione, Antonio Folletto, il killer è bravo (lo riconoscerete perché è un volto noto della Tv ed è uno dei poliziotti di I bastardi di Pizzofalcone), gli altri sono un po’ appiccicaticci, anche Sandra Milo, nei panni della nonna antipatica, anche Antonio Catania, collega vampiro del protagonista. Per fortuna che c’è Diego!
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