STILE DI VITA

Come imparare ad amare se stessi? Le parole di questa poesia possono aiutarci

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"Quando ho cominciato ad amarmi" è una poesia resa celebre da Charlie Chaplin che nasconde tra le sue parole il senso della vita e quanto sia fondamentale voler bene a noi stessi

Chissà quante volte ce lo siamo chieste: cosa significa amare se stessi? Benchè si tratti di una delle sfide più difficili della nostra vita, amare se stessi significa in primis prendersi cura di sè, volersi bene davvero, pensare di meritare attenzioni, concedersi il permesso di esprimersi liberamente e di avere delle gratificazioni. Amare se stessi implica il coraggio di occuparsi di sé, oltre a qualsiasi giudizio o critica, oltre i modelli culturali imposti dal contesto sociale in cui viviamo. Solo amando noi stessi potremo trovare la nostra dimensione, esprimere la nostra identità e le nostre potenzialità. Imparare ad amarsi ci consente di evolvere, di essere più duttili al cambiamento e quindi di poter esprimere ciò che siamo interiormente.
Il difficile sta proprio nell’imparare a volersi bene. Io non ho la formula magica per apprendere la giusta tecnica ma so che le parole sono importanti. Per questo ho scelto quelle di questa meravigliosa poesia, che vi consiglio di leggere ogni volta in cui vi chiederete come fare a volervi bene.

charlie chaplin poesia

“Quando ho cominciato ad amarmi”, è una poesia da sempre attribuita all’indimenticabile Charlie Chaplin, recitata in occasione del suo compleanno. In realtà, i versi di questo poema, sono stati scritti da Kim e Alison Mcmillen e poi rielaborati da Chaplin nella versione resa celebre dall’attore in un indimenticabile monologo.
Buona lettura! Vedrete che queste parole sapranno come scaldarvi il cuore.

Quando ho cominciato ad amarmi

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
mi sono reso conto che il dolore e la sofferenza emotiva
servivano a ricordarmi che stavo vivendo in contrasto con i miei valori.
Oggi so che questa si chiama autenticità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
ho capito quanto fosse offensivo voler imporre a qualcun altro i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama rispetto.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
ho smesso di desiderare una vita diversa
e ho compreso che le sfide che stavo affrontando erano un invito a migliorarmi.
Oggi so che questa si chiama maturità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
ho capito che in ogni circostanza ero al posto giusto e al momento giusto
e che tutto ciò che mi accadeva aveva un preciso significato.
Da allora ho imparato ad essere sereno.
Oggi so che questa si chiama fiducia in sé stessi.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
non ho più rinunciato al mio tempo libero
e ho smesso di fantasticare troppo su grandiosi progetti futuri.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e felicità,
ciò che mi appassiona e mi rende allegro, e lo faccio a modo mio, rispettando i miei tempi.
Oggi so che questa si chiama semplicità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
mi sono liberato di tutto ciò che metteva a rischio la mia salute: cibi, persone, oggetti, situazioni
e qualsiasi cosa che mi trascinasse verso il basso allontanandomi da me stesso.
All’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma
oggi so che questo si chiama amor proprio.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi facendo ho commesso meno errori.
Oggi so che questa si chiama umiltà.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
mi sono rifiutato di continuare a vivere nel passato
o di preoccuparmi del futuro.
Oggi ho imparato a vivere nel momento presente, l’unico istante che davvero conta.
Oggi so che questo si chiama benessere.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
mi sono reso conto che il mio Pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho imparato a farlo dialogare con il mio cuore,
l’intelletto è diventato il mio migliore alleato.
Oggi so che questa si chiama saggezza.

Non dobbiamo temere i contrasti, i conflitti e
i problemi che abbiamo con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che questa si chiama vita.

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