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Ecco come crearti un terrazzo a prova di calura

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Basta poco e, se anche lo spazio a disposizione è ristretto, l'outdoor del tuo appartamento cittadino può diventare un fresco angolo relax. Basta scegliere gli elementi naturali, l'arredamento e l'illuminazione giusti

 

Estate calda e pazzerella questa del 2017. Un po’ di verde e dell’ombra sono gli unici palliativi per chi non ha la fortuna di potersi buttare in acqua, che sia in mare o in piscina. Poltroncina, o chaise-longue, un bel libro, una bibita ghiacciata, e ci si sente già in vacanza. E se non avessimo lo spazio? Creiamolo.

 

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Le più fortunate avranno un giardinetto a disposizione, ma spesso bisogna accontentarsi di una terrazza, o un balconcino, magari lungo e stretto, come capita di vedere per la maggiore in città. Il segreto per la piccola oasi metropolitana è l’omogeneità: scegliete uno stile e mantenetelo, perché altrimenti si rischia il sovraffollamento. Il tema centrale può essere il mix di colori dei fiori dell’aiuola, dell’orticello, della casetta per gli uccellini, e chi più ne ha più ne metta. Il resto si adegua di conseguenza.

 

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Le indecise possono seguire tre principi cardine, e domandarsi:

l’outdoor è lungo e stretto?

Oppure ha una zona centrale, a cui seguono più ambienti in secondo piano?

Vogliamo un effetto equilibrato e zen, oppure dinamico e dettagliato?

Ultimo, ma non per importanza, si desidera un habitat organico, dominato dalla vegetazione, oppure geometrico e caratterizzato più da elementi artificiali?

A seconda delle risposte, si può propendere per una soluzione o per un’altra, ma sempre con semplicità. Più lo spazio è contenuto, più le proporzioni tra gli arredi e gli elementi di completamento vegetale vanno studiati con cura. Per esempio, se i mobili sono di dimensioni eccessivamente ridotte si rischia un effetto povero oppure, in caso contrario, sovraffollato. È importante, prima di rivolgere l’attenzione all’arredamento, sfruttare le pareti, i pavimenti e, a volte, il soffitto, scegliendo una pittura murale originale o creando un gioco di luci e ombre, in modo da dare carattere allo spazio.

 

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Dei muri spogli sono facilmente decorabili con un treillage (un traliccio), su cui far crescere rigogliosa una pianta rampicante, fonte di frescura, ma soprattutto si conferisce così quella profondità che fa sembrare il balcone più grande.

Per il pavimento, così come per il soffitto, esistono tatuaggi decorativi, da applicarsi sulla superficie già esistente, evitando quindi di rimuovere le mattonelle originali. Una volta conclusa questa prima fase, è giunto il momento di ammobiliare la nostra nuova zona relax: tavolini pieghevoli, o soluzioni prensili da appendere alle ringhiere del balcone possono essere l’ideale in caso di pochissimo spazio, altrimenti pallets, sedute imbottite e cuscinoni vanno molto di moda e sono estremamente versatili.

Ora manca solo l’illuminazione adatta, usando delle lanterne, o delle candele, o delle modernissime luci a led, magari ricaricabili via USB, e un libro interessante.

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