STILE DI VITA

I 5 motivi che rendono l’amore più piacevole a 50 anni che a 25

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Chi l'ha detto che la vita intima di una fifty debba essere meno soddisfacente di quella che aveva da giovane? Anzi, è vero il contrario, se si considerano soprattutto alcuni fattori determinanti. A cominciare dalla comodità: nessun rimpianto per quando l'amore si faceva in macchina...

 

 Uno dei molti vantaggi dell’invecchiare, anzi del diventare mature, è che più si va avanti con l’età e più si sa ciò che piace e ciò non piace. E questo discorso vale soprattutto per le signore che stanno per girare o hanno da poco girato attorno alla boa dei 50 anni. E vale per tutti gli aspetti della loro vita pubblica e privata, ma in particolare modo per la sfera intima. Perché, lungi dal pensare che l’avvicinarsi della tanto tenuta menopausa, segni il punto oltre il quale il sesso va in archivio, è proprio a questo punto della vita che quel fronte diventa ancora più eccitante. Perché si è più consapevoli e anche perché ci si trova, obiettivamente, in situazioni ambientali più favorevoli rispetto a quando si “armeggiava” sul sedile posteriore della macchina di un adolescente dopo la scuola. Una fifty ha il dovere e il diritto di preferire le lenzuola in lino, il soft jazz e il lusso dei preliminari. E poi viene il resto che per almeno 5 motivi dà più soddisfazioni di un tempo. Eccoli

 1) Gli uomini sono migliorati.

A vent’anni i maschi straboccano di testosterone e spesso non hanno né la voglia, né il tempo tecnico di pensare al piacere della propria partner. Magari su va di doppietta, ma la qualità non è all’altezza della qualità. A 50 anni, di solito, i tempi dell’uomo sono un po’ più lunghi e bisogna raggiungere il culmine dell’eccitazione attraverso un gioco di preliminari fantasiosi. Con grande piacere delle signore, che vedono più rispettate le loro esigenze.

sesso migliore a 50 anni

2) Il lavoro non è più il primo pensiero.

A 25 anni, la maggior parte delle persone, uomini e donne,  sono occupate (e preoccupate) nella ricerca o nel mantenimento di un posto di lavoro. Lo stress inevitabile che ne deriva può compromettere le prestazioni in camera da letto, il ché porta frustrazione e tensioni. Dopo  altri 25 anni, in genere le carriere si sono stabilizzate ed è viva la consapevolezza che l’amore e il lavoro non si devono ostacolare a vicenda.  

3) Non c’è più la paura di una  gravidanza indesiderata.

È difficile per le donne over 50 concepire, non solo perché si avvicina il momento in cui non sarà più possibile farlo, ma anche perché si è… già dato. Si sono cresciuti i nostri figli e a volte ci si è già occupate anche dei nipoti. Insomma è passato il tempo in cui si piangeva di gioia o di preoccupazione in attesa dei risultati di un test di gravidanza. E adesso ci si può anche evitare di preoccuparsi di avere il ciclo a sorpresa nel bel mezzo di una vacanza romantica. Il che finisce per rendere ancora più romantica ed eccitante quella vacanza.

4) Non ci sono più bambini che girano per casa.

Nel periodo in cui per ragioni anche solo anagrafiche ci si sentiva quasi obbligati a fare sesso a qualunque ora, capitava di doversi astenere causa la costante presenza del frutto dell’amore, ovvero dei pargoli che erano stati concepiti quando il sesso era ancora libero. Ma poi per anni si è dovuto aspettare che i bambini dormissero, si è chiusa a chiave la porta per evitare imbarazzanti incursioni nel talamo, si è fatta diventare la sveltina non più l’eccezione, bensì la regola. A 50 anni, i ragazzi non sono più in casa e questo fa sì che si possa godere del sesso nel bel mezzo della giornata e lasciare la porta della camera aperta.  

5) Il corpo non è più un trofeo da ostentare.

Da giovani non si ha la piena consapevolezza del proprio corpo e si cerca di renderlo più attraente fasciandolo dentro indumenti, intimi e non, che dovrebbero togliere il respiro al partner (che per altro a quell’età vigorosa non ha bisogno di ulteriori stimoli) ma che lo tolgono anche a chi li indossa. A 50 anni si può essere orgogliose del proprio fisico, consapevoli che non è più quello tonico di un tempo, ma presentandolo come un trofeo a chi, se è un coetaneo, ha a sua volta lasciato per strada bicipiti e tartarughe. Ma dopo essere invecchiati, anzi diventati maturi insieme (o anche separatamente se l’incontro fatale è stato tardivo) è piacevole godere delle proprie reciproche esperienze, con tanti saluti all’ansia da prestazione.

 

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