Donna distesa nel letto, illuminata da una luce blu tenue, con lo sguardo sveglio e preoccupato mentre cerca di addormentarsi.
Donna distesa nel letto, illuminata da una luce blu tenue, con lo sguardo sveglio e preoccupato mentre cerca di addormentarsi.

Insonnia: un problema di salute da non sottovalutare

Un disturbo diffuso che colpisce milioni di persone e influenza profondamente l’equilibrio psicofisico

Da Michelangelo (La notte) a Goya (Il sonno della ragione genera mostri), da Munch (Notte insonne) a Dalì (Il sonno), fino ai lavori contemporanei di Wall (Insomnia) e Bourgeois (Insomnia Drawings). I grandi artisti di ogni epoca hanno rappresentato l’insonnia come una condizione che investe l’equilibrio psicofisico e le emozioni. Oggi la scienza conferma che il buon sonno è un alleato di salute e invita a riconoscere e affrontare l’insonnia senza banalizzarla.

Opera surreale che raffigura un grande volto morbido e sospeso, sorretto da sottili aste di legno in un paesaggio vuoto e luminoso
Il celebre dipinto “Il sonno” di Salvador Dalí esplora la fragilità del sonno attraverso una forma onirica sorretta da stampelle, simbolo di un equilibrio precario tra veglia e riposo

UN FENOMENO DI GRANDI DIMENSIONI

Non a caso, l’American Heart Association ha inserito il sonno tra gli 8 pilastri della salute cardiovascolare. Secondo le più recenti stime della Società italiana di neurologia e dell’Associazione italiana di medicina del sonno, in Italia circa 12 milioni di persone convivono con disturbi del sonno. In particolare, il problema interessa 1 adulto su 4, il 10-15% soffre di insonnia cronica, fenomeno che colpisce soprattutto le donne (60% dei casi) e i bambini e gli adolescenti (20%). E troppo spesso resta sottovalutato o affrontato con leggerezza.

PERCHÉ È IMPORTANTE

L’insonnia è un disturbo che impedisce di dormire bene e quando si ripete per almeno tre notti a settimana e dura oltre tre mesi, si parla di insonnia cronica. Chi ne è affetto riferisce di avere difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti o precoci con un sonno non ristoratore. Dormire bene è un bisogno primario e un fattore di prevenzione: protegge il sistema cardiocircolatorio. Non solo favorisce la rigenerazione dei tessuti e l’eliminazione delle scorie dal cervello, riducendo il rischio di malattie neurodegenerative. Nei giovani, la presenza di più sintomi dovuti all’insonnia si associa a un maggior rischio di ipertensione negli anni successivi.

INTERESSA TUTTO L’ORGANISMO

Le cause di un sonno non adeguato possono essere numerose: ansia, stress, alterazioni del ciclo sonno-veglia, disturbi del respiro nel sonno o di tipo depressivo. Gli effetti riguardano tutto l’organismo: dal sistema nervoso a quello immunitario, dal sistema endocrino a quello cardiovascolare, influenzando la regolazione delle emozioni, la modulazione della temperatura, il senso di fame e sazietà, la pressione e la frequenza cardiaca.

SONNO E GENTILEZZA

«Dormire male non compromette solo la salute, ma altera anche le relazioni e i rapporti sociali», spiega Claudio Mencacci, psichiatra e co-presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia. «Esiste una relazione tra sonno e gentilezza: chi dorme poco è più irritabile, meno empatico e più incline ai conflitti. Il buon sonno, invece, favorisce la regolazione emotiva e le relazioni serene, migliorando a loro volta la qualità del sonno. Tuttavia, molti pazienti convivono con l’insonnia per mesi senza riconoscerla e la mancanza di consapevolezza è il primo ostacolo alla diagnosi».

SI CURA PER GRADI

«Le linee guida internazionali raccomandano un approccio graduale», avverte la professoressa Carolina Lombardi, direttore del Centro di medicina del sonno all’Istituto auxologico italiano di Milano. «Si parte da interventi non farmacologici, come modifica dello stile di vita, igiene del sonno, terapia cognitivo-comportamentale, fino ai farmaci specifici. Questi si differenziano tra loro a seconda della causa principale dell’insonni. Diventa così fondamentale la corretta diagnosi che permette di personalizzare la cura in base al tipo di disturbo e alle eventuali altre malattie concomitanti».

Grafica illustrata che mostra, per ogni fascia d’età dalla nascita alla terza età, il numero raccomandato di ore di sonno con relativi personaggi a letto
Una panoramica visiva sulle ore di sonno consigliate nelle diverse età della vita: dalle 11-19 ore dei neonati alle 5-9 ore degli anziani, per capire come cambiano i bisogni del riposo.

UNA CAMPAGNA DI AIUTO

Promossa da Neopharmed Gentili, per aumentare la consapevolezza dell’insonnia è online la campagna di sensibilizzazione “Se vuoi essere sveglio, dormi”. L’iniziativa raccoglie esperienze reali legate ai disturbi del sonno e consigli di esperti per una nuova cultura del sonno. Tutte le informazioni e le testimonianze sono disponibili sul sito www.sevuoiesseresvegliodormi.it e sulle piattaforme YouTube e Spotify. Inoltre, sul sito della campagna è disponibile la rete dei Centri del sonno presenti in Italia, insieme alle buone pratiche e ai consigli degli specialisti per favorire un sonno ristoratore.

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