RIFLESSI DI CINEMA

L’irresistibile profumo dell’amore

di  | 
Originale, legnosa, pungente e irresistibilmente sensuale come i suoi profumi: Madame Walberg conquisterà ognuna di noi in questa deliziosa commedia

I PROFUMI DI MADAME WALBERG

(Les Parfums)

PROFUMI MANIFESTO DEF_page-0001

di Grégory Magne
con Emmanuelle Devos, Grégory Montel

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Lui e lei si incontrano e sono quanto di più distante si possa immaginare. Sta all’abilità del narratore lavorare sull’evoluzione del rapporto e inchiodare lo spettatore facendogli venire voglia di sapere come andrà a finire. E’ il segreto della letteratura e del cinema, a volte funziona, altre no. In questo caso il meccanismo ingrana da subito e non si inceppa, portandoci a un finale solare che restituisce il gusto della vita, con tutti i suoi sapori e profumi. E solo il cielo sa quanto ne abbiamo bisogno in questo periodo. Di cosa stiamo parlando? De  I profumi di Madame Welberg, una deliziosa commedia francese, del resto oltralpe con le commedie ci sanno fare, anche quando gli ingredienti sono una scommessa. Come in questo caso, visto che tutta la storia ruota attorno ai profumi che però significano anche molto altro, perché parlano di emozioni, ricordi, passato, creatività, voglia di vivere.

profumi (1)

Guillaume (Grégory Montel che chi si è divertito con la serie Chiami il mio agente riconoscerà all’istante) sta attraversando un periodo pessimo, sta divorziando e neppure bene. Vorrebbe l’affido dell’adorata figlia ma ha un lavoro precario e per di più è alla ricerca di una nuova casa, adeguata a ospitare la bambina, ma non ha un soldo. Ha un impiego come autista di auto a noleggio ma non sempre il boss lo chiama e quando finalmente succede la cliente si rivela la donna più insopportabile dell’universo, presuntuosa e dispotica. La signora in questione è Madame Walberg (Emmanuelle Devos, sempre incantevole, ve la ricordate in Sulle mie labbra?), “naso” e profumiera di alto livello, creatrice di una leggendaria fragranza di Dior, caduta però in disgrazia perché all’improvviso anni prima ha perduto l’olfatto. Continua a lavorare ma deve accontentarsi di quello che le propone la sua agente, non i marchi del lusso, ma l’aggiustamento delle emissioni industriali o, per bene che vada, la creazione di profumi ambientali.

profumi (2)Il primo incontro fra Guillaume e Madame è un disastro, lei è capricciosa e piena di arie, lui distratto e insofferente, eppure scatta qualcosa, perché sotto le corazze di due persone ferite dalla vita si nasconde la possibilità di un’intesa, ma bisogna essere aperti all’imprevisto. Il rapporto è ruvido, tutti e due sono troppo concentrati sugli obiettivi personali per riuscire ad ascoltare l’altro e tantomeno sono propensi alla generosità. Ma sono onesti, sinceri e non si crogiolano nelle sconfitte subite. Sono due che non si arrendono, due persone che, nonostante le fatiche, non rinunciano a combattere e il profumo della vita quando non ci si chiude alle sorprese sa infondere energie.

profumi (3)

La commedia si snoda svelta, i sipari dedicati a illustrare il lavoro del “naso” sono molto interessanti e per niente promozionali, si cita Dior, ma il film è tutto fuorché un veicolo di product placement. Man mano ci si affeziona ai personaggi e questo significa che la scommessa del regista è stata vinta. Le battute sono tutte carine, i due protagonisti hanno l’alchimia del profumo di successo e il finale non si adagia sullo scontato happy end. Andate a vederlo: uscirete dalla sala di ottimo umore.

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