luna plenilunio
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Oggi ti senti stanca e assonnata? La colpa è tutta del plenilunio

La fase di Luna piena di luglio è eccezionalmente coincisa con un eclissi parziale del nostro satellite che per il fenomeno si è tinto di rosso fornendo uno spettacolo unico. Ma la sensazione odierna è quella di aver messo insieme una minore quantità di sonno. E c’è un perché…

 

E’ stata  una notte speciale, quella trascorsa. Perché  la Luna era completamente piena. E per di più questo plenilunio di luglio aveva caratteristiche molto particolari, perché è coinciso con una parziale eclissi di luna. Martedì sera, infatti la luna piena è stata in parte oscurata dall’ombra della Terra, che ha iniziato a “mangiare” il satellite subito dopo il tramonto del Sole. L’eclissi di Luna è durata in totale cinque ore e mezza, con un picco intorno alle 23.30, quando la Luna, entrata parzialmente nel cono d’ombra della Terra, si è colorata di rosso per effetto della rifrazione dei raggi solari.
Eppure, malgrado la bellezza della notte passata, o forse proprio per questo,può esservi capitato  di fare fatica a prendere sonno e di avere dormito meno del solito durante la notte. Ebbene, la colpa, se così si può dire, è stata proprio del plenilunio, fase nelle quale si dorme effettivamente di meno.
Quella che fino a qualche tempo fa sembrava essere la classica leggenda metropolitana, ora è stata ufficialmente smentita. E’ stato infatti confermato che la luna piena non va d’accordo con Morfeo e che in sua presenza il nostro sonno è più difficoltoso.

luna piena
Grazie a uno studio effettuato dai ricercatori dell’Università svizzera di Basilea, è stato per la prima volta dimostrato il legame tra il plenilunio e i disturbi del sonno. I risultati dello studio, che sono stati pubblicati sulla rivista Current Biology, hanno attestato che nelle notti in cui il nostro satellite si mostra nella sua totalità, i livelli di melatonina (l’ormone prodotto dall’epifisi che entra in gioco nei meccanismi biologici legati all’alternarsi del giorno e della notte) calano significativamente, provocando una maggiore difficoltà ad addormentarsi (mediamente, cinque minuti in più rispetto alla norma) ma soprattutto, riducono l’attività cerebrale legata al sonno profondo di circa il 30% causando così la diminuzione della durata complessiva del sonno di circa 20 minuti.

dormire poco
La spiegazione di questo fenomeno, non ha quindi nulla di magico ed è imputabile al fatto che l’esposizione alla luce determina l’abbassamento dei livelli di melatonina. Motivo per cui risulta estremamente difficoltoso addormentarsi con la luce accesa.

 

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