L’adolescente Christine, protagonista del film della promettente regista Greta Gerwig, vuole caparbiamente soddisfare le sue ambizioni rifiutando il poco che le offre la vita della provincia dove è cresciuta. Ma, come tanti giovani, inseguendo i propri sogni rischia di inciampare
“La forza che attraverso il verde calamo sospinge il fiore/sospinge anche la mia verde età./ Quella che spacca le radici degli alberi/ è la mia distruttrice” / e io non ho parole per dire alla rosa incurvata/ che la mia giovinezza è piegata da identica febbre invernale” Ho pensato spesso a questa meravigliosa poesia di Dylan Thomas mentre guardavo il film di Greta Gerwig, perché mette in scena proprio la forza tenera e autodistruttiva dell’adolescenza, che è poi l’essenza più pura dell’energia vitale.
Pervaso di memorie autobiografiche sempre messe al servizio della storia e mai ripiegate su se stesse, Lady Bird è romanzo di formazione e grido d’aiuto, storia privata che diventa universale, toccando, scevro da ideologie, risvolti sociali contemporanei, primo fra tutti un mondo del lavoro devastato e una crisi economica che si insinua sottopelle e guasta anche i sogni dei più giovani, quelli che si meriterebbero un mondo diverso, quelli che avrebbero tutto il diritto di inseguire i loro sogni, senza essere fermati. E invece non fanno altro che inciampare.
Non c’è niente di artificioso nella vita di Christine, adolescente di Sacramento, il Midwest della California, viene detto nel film, che aspira a una vita diversa, sicura che in un’università dell’East Coast la salverebbe dalla cappa di una provincia dove non succede mai niente. Del suo piccolo mondo rifiuta tutto, a cominciare dal nome e si autobattezza Lady Bird.
Insegue caparbiamente le sue ambizioni, in guerra contro una madre anaffettiva, incapace di comunicare con lei, e sostenuta da un padre debole, depresso, ma affettuoso. Gli slalom fra amiche e primi filarini sono deludenti, nessuno diventa l’eroe di cui avrebbe bisogno. Ma la perfezione già non esiste nel mondo, figuriamoci se può trovare cittadinanza in un’adolescenza inquieta.
Eppure le radici restano, perché senza radici, anche l’albero più forte, anche l’adolescente più geniale, morirebbero. Ecco che Lady Bird diventa anche un faticoso percorso di riconciliazione e rivalutazione delle proprie radici, in una ricerca fra il passato vissuto e un futuro sognato che non hanno mai fine e che sono il senso della vita.
Intessuto di spirito indi, un film da Sundance, mai convenzionale, con una pulizia di riprese che ricorda la mano di Wes Anderson e Todd Solondz, è un esordio di tutto rispetto che fa pensare tutto il bene possibile sul futuro della giovane regista (e sceneggiatrice) Greta Gerwig. Quanto agli interpreti, siamo di fronte a un pugno di giovani attori che ritroveremo in platea alla serata degli Oscar (i due ragazzi sono rispettivamente anche in altri due film carichi di nomination, Tre manifesti a Ebbing, Missourie Chiamami col tuo nome).
Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che tu sia d'accordo, ma puoi annullare l'iscrizione se lo desideri.AccettaLeggi
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.