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Love 50: sei l’amante di un uomo sposato? Peggio per te…

Pare che sia questa l’età della maggior parte delle donne che, convinte di vivere finalmente “l’amore della vita”, diventano protagoniste di un menage a trois, ritrovandosi coinvolte in storie con uomini prigionieri di matrimoni senza passione. E, siccome l’altra, ovvero la legittima moglie, non mollerà l’osso, ecco cosa le aspetta. Perché l’importante è saperlo…

A quante donne è capitato di ritrovarsi perdutamente innamorate di un uomo sposato? In letteratura e nella vita reale il ruolo dell’amante non passa mai di moda, soprattutto quando, tra i 40 e i 50 anni si è visto naufragare quell’amore che invece si sperava durasse tutta la vita. Pare infatti che sia proprio questa l’età della maggior parte delle donne che convinte e speranzose di vivere finalmente “l’amore della vita” si ritrovano invece a essere protagoniste di un menage a trois, ritrovandosi inaspettatamente coinvolte in storie con uomini prigionieri di matrimoni senza sesso, con donne che non amano più. Partendo dal concetto che un uomo da solo non ci sa stare, è quasi inevitabile che l’incontro con un uomo di mezza età oltre a lui includa anche la presenza di una consorte e questo, nella maggior parte dei casi, significa sofferenza assicurata, perché raramente il fedifrago di cui ci si innamora promuoverà l’amante a compagna ufficiale.

Ma che cos’è che ci frega al punto da non poter nemmeno immaginare una vita senza di lui?

Amore, passione, desiderio, complicità: tutte caratteristiche che entrambi i sessi ricercano per vivere una relazione che sia l’esatto compimento di ciò che ogni essere umano ha la necessità di avere. Ma è sempre bene tenere presente che una storia sana è caratterizzata dalla reciprocità ed essere l’amante di un uomo sposato non lo consente, perché inevitabilmente sarete solo e sempre voi quelle “in aspettativa”. Quelle che nelle feste comandate al massimo potranno ricevere un messaggio d’auguri e quelle che possono scordarsi momenti di vita sociale perché c’è sempre il rischio che qualcuno lo veda in vostra compagnia. Quelle da incontrare di nascosto, in una camera di un motel, dove lui vi farà sentire la regina, non solo del suo mondo ma dell’universo intero. Ed è proprio questo che ci frega.
Ho visto donne travestirsi con parrucche e occhiali scuri pur di essere portate a cena nel più periferico dei ristoranti, donne a cui non era più permesso di usare il proprio profumo e tanto meno fondotinta e rossetto, per non correre il rischio di lasciare tracce. Dall’altra parte ho visto uomini uscire di casa con la camicia di ricambio, che indossavano dopo ogni incontro con l’amante (la stessa a cui avevano vietato profumo e rossetto) ovviamente senza che questa ne sapesse nulla, e ho visto gli stessi uomini, inginocchiarsi offrendo loro un anello accompagnato da quel “Mi vuoi sposare?” ripetuto a ogni fuga romantica, dopo aver specificato alla malcapitata di turno che con la moglie avevano solo una rapporto “amicale” e che non vedevano l’ora di lasciarla.

Già, perché se all’inizio si crede nella realizzazione di quanto espresso in frasi come “Ti proteggerò”- “Non ti farò mai soffrire” “Grazie a te sono un uomo migliore” – “Non sono mai stato così felice” – “Non ti lascerò mai”, senza che si possa rendersene conto, la frase successiva, quella intorno a cui il vostro grande amore farà ruotare tutto il senso della vostra relazione, una volta consolidata, sarà: “Più di questo non posso darti”. Spesso aggiungendo: “per il momento”, mettendovi così nella condizione di continuare a sperare che le cose cambino e che finalmente possiate vivere la vostra storia alla luce del sole. Errore. Grandissimo errore: sappiate che chi vi ha scelto come amante non ha nessuna intenzione di cambiare le cose. Primo perché così mantiene la tranquillità della vita matrimoniale, riuscendo a sopportarla proprio grazie alla vostra presenza, e secondo perché, se venisse scoperto dalla moglie, quest’ultima, pur di tenerselo e non rinunciare alle apparenze e alla falsità della vita di coppia vissuta da entrambi, farà in modo di spaventarlo al punto che piuttosto che affrontare la burrasca, il tornado e l’uragano, il vostro grande amore preferirà gli arresti domiciliari, a cui la moglie inevitabilmente lo costringerà, visto che è l’unico modo per tenerlo sotto controllo.

Pensateci bene: quante umiliazioni siete state costrette a sopportare in nome di quello che, a conti fatti, solo per voi era un grande amore?

Quanto vi siete ritrovate a elemosinare attenzioni e momenti da condividere? Quante promesse e giuramenti vi siete sentite fare? E ogni volta ci avete creduto. Non perché siete delle sprovvedute, ma semplicemente perché la dipendenza affettiva si è sviluppata al punto di entrare in quella configurazione maledetta che segue la regola del “né con te né senza di te”. “Chiariamo subito una cosa: quella con un uomo sposato non è una relazione di amore, ma di dipendenza”, precisa la psicologa Ameya Gabriella Canovi, autrice del blog www.ditroppoamore.it e non ci vuole molto per capire che la dipendenza affettiva determina una modalità di relazione disfunzionale, in cui la parola sofferenza regna sovrana.

L’idea che il ruolo dell’amante sia quello di dargli il coraggio per separarsi è spesso un’illusione, perché sono rari i casi in cui questo avviene, anche se inevitabilmente per chi vive questo tipo di relazione, la speranza che accada è quella a cui ci si aggrappa, proprio perché tutte noi conosciamo casi in cui questo è avvenuto. Ma non bisogna mai perdere di vista il fatto che ogni storia è a sé e che il ruolo dell’amante è quello che nella maggior parte dei casi vi costringe a mollare il colpo. Purtroppo, quasi sempre dopo troppo tempo perché a furia di credere che “Non è ancora il momento ma presto la lascerò per stare con te. Vedrai” passano gli anni. Anni in cui rimanete appese a un “vedrai” che non vedrete mai.


Ma allora perché ci si ritrova sempre più spesso a fare le amanti di qualcuno?

Certo, il discorso generazionale influisce non poco, visto che a 50 anni se un uomo è ancora single vuol dire che qualche problemino ce l’ha, ma come spiega la psicoterapeuta Nicoletta Suppa, può essere anche una scelta inconscia cheA volte può celare un bisogno di riconoscimento: essere “scelta” nonostante ci sia già un’altra donna. Si vive quell’illusione di essere preferita all’altra e di avere il potere di compensare le mancanze che lui sperimenta nel rapporto con la compagna. Sostanzialmente, gratifica il fatto di potergli dare ciò che l’altra non riesce o non sa dare. Questo può avere un effetto immediato sull’autostima e una conferma del proprio potere seduttivo. Si tratta quindi di un gioco di competizione e di una ricerca di riconoscimento. Avere una liaison clandestina rende anche gli incontri più stimolanti, fa sentire complici perché si condivide un segreto e il fattore trasgressivo fa aumentare il desiderio sessuale. Si tratta quindi di una relazione emotivamente molto intensa.” Tutto vero, quello che però non viene mai tenuto in considerazione, sono le conseguenze.

Il tirar fuori tutto il vostro valore per dimostrargli che lui non è il ripiego né il rimpiazzo di nessuno, illudendovi che questo lo stimoli a restare al vostro fianco, porta a sottovalutare il fatto che invece il rimpiazzo e il ripiego siete proprio voi. Sì, perché di fronte alle minacce della moglie che gli intima di mettergli contro i figli e che gli rinfaccia di quanto abbia fatto per lui, dei sacrifici fatti in nome della “famiglia” e magari anche dell’aiuto economico elargitogli, giocando così sul senso della riconoscenza, il vostro grande amore tornerà con la coda tra le gambe a fare il cagnolino ammaestrato dalla gentil consorte, che ha tutte le armi per tenerlo in pugno. A quel punto si illuderà di vivere la vita per cui è stato predestinato, con buona pace della cornuta e dei figli, che continueranno a essere presi per il culo credendo che mamma e papà siano la coppia perfetta. Ma statene certe, l’illusione non durerà a lungo e dopo di voi toccherà a qualcun’altra subire la stessa sorte: sì, perché se il lupo perde il pelo, non perde il vizio, proprio perché il “vizio” è determinato dalla necessità di sentirsi amato e soprattutto desiderato sessualmente, cosa che la gentil consorte di cui sopra non è in grado di fargli provare in nessun modo e maniera.

Se siete tra le protagoniste di una relazione con un uomo sposato o se siete attratte da un uomo con l’anello al dito, ecco cosa è bene sapere:

La gelosia

Non c’è uomo più geloso di colui che vive una relazione extraconiugale. Il motivo è semplice: per il meccanismo di proiezione, essendo lui un infedele, è inevitabile che pensi lo siate anche voi. Il fatto di essere consapevole di non potervi garantire l’esclusività lo porta a pensare che prima o poi vi stancherete (sarebbe meglio molto prima che poi) e che potreste cercare altrove quello che lui non riesce a darvi. Esattamente come ha fatto lui con la moglie. Questo però non ha nulla a che vedere con l’amore ma solo con il possesso.

Accettare il compromesso

Fin dai vostri primi incontri ve lo ha detto “Io non lascerò mai mia moglie”. Bisogna dargliene atto, almeno è stato onesto. E questo significa che non solo bisogna essere disposte ad accettare il compromesso ma anche il rischio che in caso la moglie scopra la vostra relazione le cose non finirebbero per lei ma per voi.

Tante parole zero fatti

Vi ripete in continuazione che vi ama, che siete la donna più meravigliosa del mondo e per dimostrarvelo vi giura solennemente che lascerà la moglie. Peccato che però a distanza di anni questo non accada, perché mister “tutte chiacchiere e distintivo” non solo non è in grado di affrontare alcun tipo di decisione ma non ha nessuna intenzione di prenderne una. Ricordate sempre che i secondi matrimoni non nascono dalle parole ma dai fatti!

Comunicazioni razionate

Scordatevi di chiamarlo quando volete perché gli unici momenti in cui poterete sentirlo saranno quelli in cui lui sarà lontano da lei. I più sgamati e innamorati, rischieranno continue coliche intestinali per potersi rinchiudere in bagno con telefono al seguito, ma appena si accorgeranno che la gentil consorte è in modalità “sospetto” come varcheranno la soglia di casa, abbandoneranno il cellulare in posti più che visibili e daranno il via all’operazione black out, che ovviamente, include anche tutta la durata del weekend.

Non lasciare traccia

Lasciate pure a casa la trousse dei trucchi perché dal rossetto al mascara, tutto può lasciare il segno. Questo significa che vi occorrerà molto meno tempo per prepararvi ma anche che non avrete alcuna possibilità di dissimulare quelle maledette rughe intorno agli occhi o esaltare con un bel rossetto rosso le vostre labbra. Stessa cosa per il profumo: al massimo vi sarà consentito un deodorante che duri h24 ma rigorosamente privo di profumazione. E se avete i capelli lunghi, rassegnatevi a tenerli raccolti perché questo diminuisce sensibilmente la possibilità che cadano, andandosi a posare in posti a voi invisibili ma visibilissimi agli occhi della gentil consorte, che al posto delle pupille ha due raggi laser.

Grazie a voi il suo matrimonio andrà sempre meglio

Già, perché lui prenderà da voi ciò che manca nella sua relazione ufficiale e proprio qui sta il paradosso: perché la benzina con cui voi alimentate il suo ego è il carburante che gli permette di stare meglio con se stesso e soprattutto con la moglie. Lui torna a casa carico e felice del sesso fatto con voi, delle belle parole e della condivisione di ogni singolo atto e pensiero, la moglie gli vomita addosso la qualsiasi e se questo, prima di voi era fonte di malumore e insoddisfazione, grazie alla vostra presenza ora è acqua fresca. Mentre voi continuerete a vivere la vostra storia in una condizione di “parcheggio”.

A questo punto, siete consce del prezzo da pagare, e altrettanto libere di intraprendere o mantenere una relazione con un uomo sposato, proprio come molte mogli decidono di perdonare o tollerare in silenzio i tradimenti e andare avanti così. In ogni caso, non sentitevi mai in colpa, per nessuna ragione: voi siete l’effetto e non la causa. Siete la conseguenza di una crisi matrimoniale che l’avervi incontrato ha portato alla luce e se l’uomo che amate ha l’onestà di ammetterlo innanzitutto a se stesso, non ci sono né figli né mogli che tengano. C’è solo la necessità e la volontà di vivere una vita che sia migliore per tutti. Per farlo però ci vogliono le palle e la dura realtà è che purtroppo la maggior parte degli uomini le ha dimenticate nella culla. Facciamocene una ragione.

 

 

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