Pensa alla salute

Una bella notizia: quei chiletti in più possono allungarti la vita

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Secondo uno studio condotto dalla dottoressa americana Katherine Flegal essere un po’  in sovrappeso protegge il cuore, aiuta durante i periodi di malattia e abbassa il rischio di morte prematura

Care signore, che avete passato buona parte della votra vita a confrontarvi con ogni tipo di dieta per perdere quei chiletti in più, sappiate che d’ora in poi non è più necessario! A quanto pare qualcosa è cambiato e a dirlo non è la tendenza fashion di turno ma uno studio condotto dalla dottoressa Katherine Flegal – scienziata ed epidemiologa americana del National Centre for Health Statistics del Maryland che ha evidenziato che  essere un po’  in sovrappeso protegge il cuore, aiuta durante i periodi di malattia e abbassa il rischio di morte prematura.

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Ebbene sì, care signore, pare sia proprio così. Se dunque avete sempre pensato che la magrezza sia sinonimo di bellezza e che avere forme abbondanti sia in antitesi con l’essere in buona salute, è arrivato il momento di cambiare idea. Lasciate perdere le diete ferree e accettate qualche chilo in più come un toccasana per il vostro benessere.

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©Fiorella Rubino

Il concetto su cui si basa lo studio è quello relativo al rapporto tra peso e altezza, classificato come BMI, ovvero come indice di massa corporea. Per ottenerlo, il rapporto numerico va calcolato dividendo il peso per il quadrato dell’altezza e per essere considerati  normopeso bisogna stare tra i valori 18,5 e 24,9. Se il risultato ottenuto è un valore che si discosta troppo da quello considerato allora è giusto che scatti il campanello di allarme, ma la novità individuata dai ricercatori dice che avere un BMI tra il 25 e il 29,9 è buona cosa perchè riduce dal 6 al 7 % il rischio di morte prematura.

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©Fiorella Rubino

L’affermazione risulta piuttosto credibile, visto che lo studio ha analizzato altri 97 studi condotti in tutto il mondo  dedicati all’argomento che hanno coinvolto un totale di circa 3 milioni di persone. Il risultato espresso non sta a significare che d’ora in poi ci si possa abbuffare di cibo spazzatura, che come ben sappiamo crea danni irreversibili, ma ci permette di concederci quanlche leccornia con moderazione. E soprattutto di modificare i canoni della bellezza, che con qualche chilo in più si discostano da quelli eterei ed evanescenti dell’ossessione della magrezza.

 

 

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