A volte è necessario mettere in primo piano se stessi e in secondo piano il resto del mondo se si vuole far stare bene i nostri cari. Perché, è banale ma realistico, se non si sta bene con se stessi non si può far star bene gli altri
Non so a voi, ma a me la frase che più spesso capita di ripetere agli altri e a me stessa è “Non ho tempo”. E non si tratta di una scusa ma di una realtà determinata dai ritmi frenetici con cui, volente o nolente, ho impostato la mia quotidianità. Così come accade alla maggior parte di tutte noi, un lavoro impegnativo, la gestione della vita famigliare e le varie incombenze occupano praticamente tutto il nostro tempo, con il risultato che per noi stesse non avanzi mai nemmeno un minuto. Saltiamo da un ruolo all’altro, che si tratti di essere mamma, compagna o figlia, senza mai porci il questito che più di ogni altro merita una risposta, ovvero: Ma io di cosa ho davvero bisogno? La risposta è semplice e univoca: trovare del tempo per sé, per poter fare ciò che ci fa stare meglio, al di fuori di ogni ruolo. Per riattivare le emozioni e riprendere in mano la nostra vita.
Il punto di partenza
E’ unico e uno soltato: volersi bene. Sembra scontato ma non lo è. A volte è necessario mettere in primo piano se stessi e in secondo piano gli altri se si vuole farli stare bene. Perchè, è banale quanto realistico, se non si sta bene con se stessi non si può far star bene gli altri. Motivo per cui bisogna imparare a provare un sincero affetto verso di sè, proprio partendo dal trovare del tempo da dedicarci per prendersi cura non solo del nostro aspetto fisico, ma anche di quello emotivo e cognitivo. Per farlo, non serve avere un conto in banca da milioni di euro, basta avere la determinazione di fare delle scelte che aiutino il nostro benessere. Ognuna di noi ha esigenze differenti, basta ascoltare i nostri bisogni e concretizzare almeno in parte quelle stesse esigenze. E’ partendo dalle piccole cose che possiamo aaspirare a raggiungere grandi risultati e a rendere reali anche i nostri desideri più grandi.
Da dove cominciare
Il primo passo è quello di spezzare la routine. L’essere abitudinari, per scelta o per obbligo, non porta nulla di buono e ci impedisce di vivere le emozioni che ci gratificano, creando così un senso di assuefazione a tutto ciò che facciamo durante la giornata. Il trucco è quello d’imporsi ogni giorno dei momenti per se stessi. Che si tratti anche di un semplice caffè in un bar, o di una passeggiata, l’importante è trovare il modo di fare non ciò che dobbiamo ma ciò che vogliamo, così da rendere diversa e quindi piacevole ogni giornata.
Non siamo macchine
Considerato che i vent’anni sono un’età ormai lontana, non dobbiamo fingere che il nostro corpo e la nostra mente abbiano le stesse risorse ed energie di quanto eravamo delle spensierate liceali. Ecco perchè dobbiamo tenere in alta considerazione il senso del riposo. Riposare non è un segno di debolezza, ma un segno di rispetto verso noi stesse. Non siamo delle macchine e nemmeno dei robot, quindi il non essere impegnati in nessuna attività e decidere di dedicare al proprio riposo (ognuna sceglie sotto quale forma) corrisponde alla sacrosanta necessità del non fare niente che dobbiamo imporci di vivere per poter rigenerare fisico e mente. Così da recuperare tutte le energie necessarie per affrontare attivamente la quotidianità.
Leggerezza e positività
Come far emergere questi due aspetti? Semplicemente decidendo di dedicare parte del nostro tempo a fare ciò che si ama. Certo, non è facile perchè i mille impegni giornalieri non ci lasciano il tempo. E qui torniamo al punto di partenza: dobbiamo avere la volontà e inserire tra le priorità della nostra vita il trovare del tempo per noi stesse. Per far emergere proprio quella parte leggera e positiva che facendo ciò che amiamo permetterà anche al nostro aspetto esteriore di essere migliore. Perchè non dimentichiamoci mai che che ciò che siamo al di fuori è il riflesso di ciò che siamo dentro. Ecco perchè è fontamentale che il nostro mondo interno sia soddisfatto, e perchè lo sia non dobbiamo mai dimenticarci del più importante dei comandamenti non scritti da Mosè: fare ciò che si ama!
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