In cosa consiste la visita fisiatrica? Perchè è fondamentale l’apporto dello specialista? Scopriamolo insieme
La fisioterapia è quella branca della scienza medica che si occupa del recupero delle funzionalità motorie e neurologiche da parte di pazienti afflitti da patologie o disabilità, di origine genetica o traumatica. Questo tipo di condizione clinica rientra nell’ambito diagnostico e terapeutico della fisiatria mentre lo specialista che si occupa esaminare e valutare il paziente è il fisiatra. Questi è l’unico specialista in grado di stabilire e programmare il protocollo di una eventuale riabilitazione, a seguito di un tramite un consulto specialistico, la visita fisiatrica: di seguito, vediamo tutto quanto c’è da sapere in merito.
In cosa consiste la visita fisiatrica
Molto spesso si tende a confondere la visita fisiatrica con quella ortopedica. In realtà, com’è facile intuire, si tratta di due consulti specialistici diversi, sia perché ci si rivolge a due figure diverse (il fisiatra e l’ortopedico) sia perché hanno scopi e funzioni ben distinte. L’obiettivo del consulto ortopedico è quello di individuare una disfunzione e stabilire il trattamento necessario a ripristinare la funzionalità di una determinata struttura. Il punto di vista del fisiatra, invece, è leggermente differente, in quanto valuta gli effetti del ‘problema’ (ossia la disfunzione o la disabilità che affliggono il paziente) e si adopera per individuare il protocollo che possa risolverlo. In altre parole, il consulto ortopedico si focalizza sul danno mentre la visita fisiatrica si concentra sugli effetti che il danno ha sulla vita del paziente, in relazione alle specifiche esigenze di quest’ultimo, al fine di individuare il protocollo riabilitativo più funzionale.
Quando bisogna sottoporsi ad una visita fisiatrica?
Il consulto specialistico offerto da un medico fisiatra si rende necessario nel momento in cui il paziente presenti una disfunzione dell’apparato muscoloscheletrico o in ambito neurologico, sia essa di origine traumatica e incidentale oppure legata a predisposizione genetica. La visita fisiatrica è obbligatoria qualora il paziente voglia accedere ai protocolli riabilitativi erogati da una qualsiasi struttura del Servizio Sanitario Nazionale, poiché il fisiatra è l’unico specialista che può predisporre la riabilitazione. In alternativa, è possibile rivolgersi ad una struttura privata, presso la quale è possibile prenotare il consulto anche online tramite il portale di riferimento (come ad esempio su ionoforetica.it). Il ricorso al consulto specialistico, però, dipende anche dall’entità del problema: quelli di minore entità possono essere trattati e affrontati con il supporto del medico di base mentre quelli più seri richiedono, a scopi diagnostici e terapeutici, il parere di uno specialista.
Come si svolge la visita
Il consulto fisiatrico, come altre visite di carattere specialistico, si svolge secondo un protocollo ben preciso. Non richiede alcuna preparazione particolare da parte del paziente; ad ogni modo, è consigliabile indossare abiti non troppo stretti, che possano essere facilmente svestiti se necessario. Per agevolare la formulazione della diagnosi, è bene portare con sé i referti di esami strumentali svolti in precedenza, purché relativamente recenti.
La prima fase della visita consiste nell’anamnesi: il fisiatra raccoglie informazioni inerenti allo stile di vita ed alla dieta del paziente, interrogandolo anche su eventuali patologie pregresse o trattamenti farmacologici (pregressi o in corso). Completata l’anamnesi, il medico procede ad un’analisi più approfondita, concentrandosi sulla funzionalità delle strutture articolari e muscolari oggetto delle manifestazioni sintomatiche. Contestualmente, il fisiatria analizza la funzionalità osteo-arto-legamentosa, testa le capacità motorie e lo stato dei tessuti muscolari. In sede di consulto vanno valutate anche le capacità linguistiche e cognitive qualora il paziente abbia subito un trauma o un infortunio che abbiano investito l’area neurologica.
Completata la visita, in base ai riscontri ottenuti, il fisiatra può impostare il programma riabilitativo più adatto al quadro clinico palesato dal paziente oppure disporre ulteriori esami strumentali, per approfondire il procedimento diagnostico e individuare con maggiore precisione la causa della disabilità o dell’anomalia sulla quale intervenire.
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