CURIOSITA' DAL MONDO

2 novembre: in futuro potremo connetterci in diretta con l’aldilà

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Un apposito codice QR inserito sulla lapide della tomba consentirà al defunto di far sapere via smartphone ai posteri tutto ciò che lui stesso vorrà sia ricordato. In America, Germania e Inghilterra il dispositivo è già realtà, mentre in Italia arriverà presto. E addio eterno riposo

 

Da bambina, la matematica mi appassionava. Quando si andava a trovare i parenti al cimitero, ero solita passare il tempo calcolando le età dei defunti al momento del trapasso. Una semplice sottrazione. Naturalmente, l’obiettivo era quello di fare i calcoli il più rapidamente possibile, ma poi la fantasia cominciava a galoppare, e tra l’età, e il volto mostrato dalla foto sulla lapide, nascevano storie di vita (le loro) avvincenti e avventurose. Ma, in quanto frutto dell’immaginazione, rimanevano eteree, effimere come i sogni, non raggiungevano mai la sostanza realistica del conoscerle veramente.
Oggigiorno, è invece possibile: a galoppare è la tecnologia, che permette di incidere sulla stessa iscrizione funebre, oltre al nome, le date, e il classico messaggio di cordoglio, un codice QR. Basta poi catturarlo con il proprio smartphone, et voilà, si ha pieno accesso alla vita passata del defunto.
Foto, video, tutti quei ricordi importanti che hanno segnato un’esistenza, sono stati attentamente selezionati dai familiari, o dall’interessato previdente. Non c’è privacy perché il contenuto di tale memoria virtuale non è coperto da password, o simili, chiunque può accedervi. Mai avrei immaginato che si sarebbe potuto sbirciare tanto nella vita di tutti quegli sconosciuti. Mi sembrava già troppo ficcanasare sull’età e fantasticare sui loro volti immortalati in un sorriso eterno.
Però, alcune aziende sparse in giro per il mondo, tra America, Germania e Inghilterra, propongono un servizio di “memoriale digitale”. Il servizio costa circa 300/400 euro, in quanto oltre alla lapide si acquisisce lo spazio storage illimitato dei file che si sceglie di mettere on line. Il server sarebbe così potenzialmente attivo nei secoli dei secoli, dando la sensazione di una vita, seppur virtuale, eterna. Solo in Germania, ci sono quasi 700 cimiteri che ospitano i codici QR sulle loro lapidi, e il fenomeno sembra crescere ulteriormente. A breve, la novità dovrebbe arrivare anche nel nostro Paese.
I posteri possono così rendere onore a personaggi di valore, come eroi morti per la patria, o a figure politiche, attori, cantanti, e permettere di conoscerne la storia in loco. O più romanticamente, i nipotini potrebbero conoscere i nonni che non ci sono più. La tecnologia avanza, ci rende le cose più semplici, forse, ma, mi chiedo, dov’è rimasta la poesia (e la privacy) del caro vecchio album di famiglia e dei racconti dei più anziani?

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