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Ecco le grandi star di Hollywood fotografate come nel XIX secolo

La maestra dll’obiettivo Victoria Will ha realizzato una serie di ritratti utilizzando la tecnica della ferrotipia, in uso nell’Ottocento, che consiste nell’impressione dell’immagine su lastre di metallo rivestite di emulsioni sensibili alla luce. E il risultato, come si può vedere, è sorprendente

 

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Se siete appassionati di cinema, allora sapete perfettamente cosa sia il Sundance Film Festival, ovvero la rassegna del cinema indipendente più famosa al mondo, creata da Robert Redford che ha luogo ogni anno a Park City, nello Utah, Stato di adozione del grande attore americano. Forse però non tutti sanno che ogni anno il Festival ospita al suo interno anche esposizioni fotografiche che ritraggono i protagonisti della manifestazione. Per l’edizione 2018, che avrà luogo dal 18 al 28 gennaio, è stata chiamata la grande fotografa Victoria Will, che presenta il risultato di un importante progetto da lei sviluppato a partire dal 2014. I ritratti realizzati dalla Will, intensi e bellissimi, sono decisamente originali perché creati attraverso l’utilizzo della tecnica della ferrotipia, usata fino alla fine dell’Ottocento, e che consiste nell’impressione dell’immagine su lastre di metallo rivestite di emulsioni sensibili alla luce, che tramite l’utilizzo di una piccola camera oscura possono così essere sviluppate all’istante.

Elle Fanning e Glenn Close © Victoria Will, <em>Borne Back</em>
Elle Fanning e Glenn Close – © Victoria Will, Borne Back

Ecco allora che partendo da Redford e passando per Kevin Bacon, Glenn Close, Anne Hathaway, Maggie Gyllenhaal e arrivando fino al compianto Philip Seymour Hoffman, assistiamo a una straordinaria serie di portraits che sembrano essere stati realizzati davvero 150 anni fa e che ci presentano i volti di questi attori, come se fossero i reali protagonisti del passato. Tutto questo grazie a una tecnica fotografica che nel 19esimo secolo andava per la maggiore e che veniva utilizzata dai fotografi ambulanti, che in questo modo potevano consegnare la foto praticamente in tempo reale. Ad ammirarle però non saranno solo i fortunati che potranno andare al Sundance Film Festival, ma chiunque di noi, perché le 50 immagini sono state raccolte e pubblicate nel libro Borne Back, edito da Peanut Press.

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