Solo uomini ai primi tre posti di Sanremo malgrado le buone prestazioni delle (poche) cantanti donne e le contestazioni del pubblico dell’Ariston per l’esclusione dal podio di Loredana Bertè alla quale resta la (magra) soddisfazione dell’audace bocca a bocca col direttore Claudio Baglioni
Nulla di nuovo sotto il sole. E infatti quello che secondo il Claudione nazionale doveva essere ilFestivaldel rinnovamento, raggiunge uno dei suoi momenti più alti con un numero sull’avanspettacolo a opera del trio di conduttori, in cui ovviamente è solo Bisio a prendersi la doccia fredda.
CHE BARBA CHE NOIA
Per fortuna ci pensa Renato Pozzetto con lo Stato Sociale a risollevare le sorti di un Festival che segue un percorso che non si scosta dai binari della noia. Che Bisio sia stato il cavallo vincente di questa edizione lo abbiamo già detto, che Baglioni sia sempre un gran signore e un perfetto maestro di cerimoniale e ironia intelligente, pure.
Così come abbiamo già detto di quanto la Raffaele sia sempre più insopportabile. Speravamo di dire il contrario almeno per quest’ultima serata e invece niente da fare: non riesce nemmeno a essere originale nel look, visto che il tailleur bianco è stato sdoganato la sera prima dalla maggior parte delle artiste in gara. E questa sera anche dagli uomini, a partire da Baglioni , che fa il suo ingresso vestito di bianco e dal cantante degli Ex Otago.
Il riscatto della Raffaele
Ma ecco che a serata inoltrata finalmente la Raffaele si riscatta e fa quello per cui si merita tutti gli applausi: il medley delle imitazioni delle più belle voci femminili italiane provoca una meritatissima standing ovation. Proprio come l’abito nero che indossa, che gioca sulle trasparenze e che è il più bello della serata.
Splendido anche quello di Paola Turci, che con il tuxedo in versione short è come sempre di un’eleganza senza eguali e dimostra che a 54 anni si possono avere ancora delle gambe che fanno invidia alla più gnocca delle ventennni. Alla faccia di Yann Moix!
Dieci e lode anche all’ abito della Patty nazionale che, anche se l’acconciatura modello Medusa mette in evidenza il maldestro lavoro del chirurgo, è sempre meravigliosamente unica. Così come lo sono Baglioni ed Elisa, grandi interpreti di quel capolavoro che è Vedrai vedrai di Luigi Tenco.
Un applauso anche ad Arisa che nel suo long black dress è finalmente bella. Come la canzone, che si meritava di salire sul podio. Bella anche la versione di Vengo anch’io del grande Enzo Jannacci a opera di conduttori del Festival e del Dopo festival.
Ci preoccupa invece Claudia Pandolfi: quando affianca Virginia Raffaele nella presentazione, ha un’aria sofferente ed emaciata da sembrare malata. Speriamo davvero che non lo sia.
L’unico guizzo emotivo della serata, a parte il duetto Baglioni/Elisa, è il bacio sulle labbra tra il direttore artistico e la Bertè, nulla di malizioso ma affetto vero. E anche se ve lo abbiamo già detto, lo ripetiamo: a noi Loredana piace un sacco e a quanto pare non solo a noi. A giudicare dai fischi della platea dell’Ariston, Loredana si meritava il primo posto e il quarto è davvero troppo poco.
Francesco Renga, il podio e i vincitori
E veniamo alla conclusione: sul podio ci finiscono tre uomini (anzi, sei):Ultimo, Mahood e Il Volo. Al di là che nel nostro pronostico di ieri ci avevamo in parte azzeccato dicendo che il trio di ex bambini sovrappeso sarebbe finito sul podio, visto il risultato non si può non pensare all’esternazione da parte di Francesco Renga, che prima di scusarsi pubblicamente, al Dopo Festival di venerdì aveva affermato che se la presenza femminile quest’anno è scarsa, è perché le voci maschili sono più belle.
A nostro avviso, il motivo per cui a salire sul podio siano state solo presenze maschili non c’entra nulla con quella che di primo acchito sembra una frase sessista (in realtà Renga ha illustrato la ricerca scientifica su cui si è basata la sua affermazione) ma con lo scarso livello artistico e l’alto livello popolare dei votanti.
Per fortuna ha vinto Mahmood. Ci è piaciuto subito fin dal primo ascolto e dimostra che il Claudione nazionale aveva ragione e ci aveva visto lungo: che sia davvero iniziata l’epoca del rinnovamento?
Ma l’asso pigliatutto di questo Sanremo 2019 è Daniele Silvestri, che vince praticamente quasi tutti i premi, insieme a Simone Cristicchi che torna a casa con un cospicuo numero di statuette. Non avranno vinto il Festival, ma questi premi valgono molto di più del trofeo popolare. Bravi entrambi!
Ebbene sì, tutti uomini. Ma scommettiamo che a vendere di più saranno le donne?Stay tuned… aspettando l’anno prossimo!
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