L’attrice romana difende la sua scelta e critica le donne che ancora adesso tendono a vedere il maschio come una preda per sistemarsi. Concetto che ora porta anche in palcoscenico con il suo nuovo lavoro teatrale
E’ bellissima e a 55 anni non ha paura di dire ciò che pensa e di mostrarsi senza trucco e senza inganno. Sono infatti numerosi i video che Nancy Brilli pubblica sul suo profilo Instagram in cui appare in versione nature, a differenza di moltissime sue colleghe che senza filtri e make up teatrale non si farebbero mai nemmeno ritrarre.
https://www.instagram.com/p/B5gY1Nko6dl/
Per l’attrice romana, zero filtri invece. Sia per quanto riguarda il suo aspetto, sia per esprimere il suo pensiero. In una recente intervista rilasciata ai microfoni di Rai Radio2 nella trasmissione I Lunatici, la Brilli ha dimostrato di stare, ancora una volta, dalla parte delle donne. Single per scelta, ha dichiarato:
“Sono accadute tante cose quest’anno, anche abbastanza inaspettate. Tutti questi movimenti, c’è come il rinfocolarsi di un femminismo. Ce n’era bisogno. Le donne per prime devono rendersi conto di valere, devono rimettere a posto la loro autostima. Dobbiamo farci rispettare, meritiamo il rispetto, dobbiamo averlo tutte a mente.
E in merito al #metoo aggiunge: “C’è stato un momento in cui sembrava una caccia alle streghe. Poi si è ridimensionato, ma ha insegnato qualcosa. Tanto anche ai ragazzi, ai giovani. In ogni caso il #metoo ha smosso delle idee, ha sottolineato delle situazioni. Ed è stato importante”.
http://gty.im/625511492
E’ realista Nancy, quando afferma che “Purtroppo ci sono alcune persone che ancora non vogliono e non sanno fare gruppo. Parte tutto dal vedere l’uomo come preda per la sistemazione. Io mi becco questo così mi sistemo… Se la guerra è questa tutte le altre sono nemiche. Se invece io mi sistemo perché sono brava e valgo, l’essere nemiche non esisterebbe più. Dovremmo imparare a fare più sorellanza”.
Come non darle ragione? Intanto Nancy porta il suo talento sul palco (che sarà in scena a Roma a anche la notte di Capodanno) con lo spettacolo A che servono gli uomini. “Ci sarà da divertirsi”, anticipa a tal proposito: “A che servono gli uomini? Si capisce alla fine dello spettacolo. Gli uomini servono. Servono a collaborare…”. E voi che ne pensate?
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