Noi che da ragazzine abbiamo amato Borg e McEnroe

Arriva nei cinema l’atteso film che ripercorre la rivalità tra lo svedese di ghiaccio e l’americano irascibile. Che negli Anni 80 non erano solo due grandi campioni di tennis, ma anche icone per quelle come noi che all’epoca erano ragazzine e appendevano in camera i loro poster

 

Chi negli Anni 80 era una ragazzina, sicuramente ha fatto il tifo per uno di loro due, se non per entrambi, malgrado fossero divisi da una rivalità agonistica paragonabile a quella che, sul fronte della musica, opponeva i Duran Duran agli Spandau Ballet. Bjorn Borg e John McEnroe, infatti, non sono stati solo grandi campioni di tennis, ma anche vere icone della loro epoca, due veri personaggi capaci di conquistare milioni di fan senza l’aiuto dei social, che non esistevano ancora.
E si può immaginare che quei follower ante litteram di ambo i sessi oggi stiano aspettando di vedere Borg-McEnroe, il film in uscita giovedì 9 novembre, che racconta l’epopea dello svedese freddo, calmo e riservato, soprannominato “l’orso”, e dell’americano irascibile, polemico e vero prototipo del bad boy.

Borg-McEnroe
Diretta dal regista Dane Janus Metz Pedersen, la pellicola, girata in Svezia alla fine del 2016, vede Shia LaBeouf, trentenne di Los Angeles, nei panni di McEnroe e Sverrir Gudnason, trentottenne di Lund, in Svezia, in quelli di Borg. Sul set di Goteborg è stato riprodotta anche una copia del celebre Studio 54 di New York, il night frequentato da entrambi i tennisti, diventati anche protagonisti del jet-set internazionale.


Per la gioia dei fan la scena principale del film, attorno alla quale ruota tutta la storia, è la finale del torneo di Wimbledon del 1980, unanimemente considerata la più bella partita di tennis di tutti i tempi e determinante nella vita dei due protagonisti, perché dopo averla vinta Borg si rese conto che quel ragazzo di tre anni più giovane di lui era in grado di batterlo, ponendo fine alla sua dittatura assoluta, fatta di 109 settimane da n.1 del ranking mondiale, mentre McEnroe avviò da lì la sua scalata alla vetta.

Come ogni buon film che racconta, romanzandola un po’, una rivalità sportiva, Borg-McEnroe non cerca di stabilire quale dei due è stato più forte. Ma probabilmente è giusto e saggio non chiederselo, considerano che nemmeno le statistiche ci aiutano a stabilirlo, dato che lo svedese e l’americano hanno un egual numero di vittorie in tornei Atp, 7 ciascuno, e si sono affrontati ben quattordici volte tra il 1978 e il 1981 con un bilancio di perfetta parità, sette vittorie ciascuno.
Forse, tornando alle ragazzine di quegli Anni 8o, per stabilire un vincitore si potrebbe calcolare chi tra Borg e McEnroe ha avuto più poster appesi al muro e ha strappato sospiri alle sue ammiratrici. Ma questo è un segreto che resterà per sempre chiuso nelle camerette di quelle adoranti adolescenti.

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