helene martini pigalle
helene martini pigalle

A 92 anni se n’è andata la regina delle notti parigine

Hélène Martini, una polacca giunta quattordicenne nella capitale francese, era riuscita a comprare locali come il Moulin Rouge o il Folies Bergère, diventando un punto di riferimento nella Ville lumiere. Che ora la piange

 

A Parigi, per gli amanti del cabaret, il tour per Pigalle è una tappa obbligatoria: il famoso quartiere del divertimento parigino ospita locali come il Moulin Rouge, o il Folies Bergère, e offre una vasta gamma di spettacoli, più o meno a luci rosse, ma senza dubbio di gran qualità. Il regno della notte ha la sua imperatrice. O meglio, l’aveva, dato che ci ha recentemente lasciato Hélène Martini, per oltre mezzo secolo la più celebre proprietaria di locali notturni e cabaret della zona. Per cinquant’anni non ha fatto altro che comprare e vendere teatri e club, perfino a Las Vegas, e portare in scena gli astri del momento: Josephine Baker, Edith Piaf, Charles Aznavour, Dalida e Frank Sinatra, che ogni volta spiegava, serio, alla moglie: «Hélène è la mia boss». Complimento un pò ambiguo viste le voci correnti su The Voice, ma la Martini rispondeva con un sorriso elusivo: «I gangster sono ovunque, a Parigi come a Vegas». Padre francese, madre russa, era l’ultima superstite di una nobile famiglia installata in quella parte di Polonia che oggi appartiene alla Bielorussia. Aveva 14 anni, quando le truppe tedesche invasero il suo Paese. Fuggita a Parigi, nel 1945, era sola al mondo e possedeva un unico paio di pantaloni che si era cucita da sola. Un’amica la condusse alle Folies Bergère a cercare lavoro e, in effetti, fu assunta davvero, non come ballerina, ma come mannequin. Anche se perse poco dopo l’impiego, perché si era messa a chiacchierare sul palco. Poco male, dato che si sarebbe comprata l’intero locale trent’anni più tardi, pagandolo in contanti. Leggenda vuole che nel frattempo avesse vinto tre milioni di vecchi franchi al lotto, ma la sua vera fortuna fu quella di innamorarsi di Nachat Martini, un avvocato di origine siriana che aveva abbandonato la Siria nel 1947 e che non faceva mistero di essere stato un agente segreto, col quale costruì il suo impero. Aveva 92 anni. Nata in Polonia, scampata alle persecuzioni naziste, fuggita a Parigi, modella, infine proprietaria di 17 locali, ha vissuto seguendo solo un motto: ricominciare si può, sempre.

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