I Windsor rappresentano a tutti gli effetti un’azienda, il cui brand porta nelle casse dello Stato 1,76 miliardi di sterline all’anno. E, se si pensa che il mantenimento di Elisabetta e famiglia ne costa “appena” 292 milioni, si capisce troppo bene perché gli inglesi preghino Dio di salvare la Regina
Virtuosa ‘sta royal family inglese! Un vero e proprio brand, che vale pure una fortuna. Non è un caso, infatti, se la famiglia reale britannica viene soprannominata The Firm, vale a dire “la ditta”. I Windsor sono una impresa a tutti gli effetti. Fiorente, va sottolineato. Essa infatti porta nelle casse dello Stato un indotto da oltre 1,76 miliardi di sterline (circa due miliardi di euro) l’anno, di cui 550 milioni derivanti dall’impulso al settore turistico. È quanto emerge dall’analisi fatta da Brand Finance, la principale società indipendente di valutazione del mercato e di consulenza strategica a livello mondiale, che ricorda come invece i costi per il mantenimento dei Windsor e delle residenze reali si fermino a 292 milioni di sterline l’anno. Insomma, fanno incassare più di quello che spendono. Virtuosi!
Sempre secondo i dati riportati nel rapporto annuale sui marchi nazionali più preziosi del mondo, tutto il valore della monarchia britannica è stato stimato in67 miliardi di sterline, circa 75 miliardi di euro: il dato comprende 25 miliardi di pound in patrimonio tangibile, – la Corona, i Ducati di Lancaster e Cornovaglia e la Royal Collection, compresi i Gioielli della Corona – e 42 miliardi di intangibile, rappresentato dall’indotto generato negli anni per l’economia del Regno. L’analisi è stata fatta prima delle rivelazioni dei Paradise Papers dalle quali sono emersi investimenti offshore della regina per milioni di sterline.
Ma le curiosità non finiscono qui: dalla ricerca Brand Finance emerge anche che i benefici economici generati dalla monarchia britannica hanno un costo molto basso per la Nazione, pari a solo 4,50 sterline pro capite all’anno. Una parte significativa dei costi complessivi della famiglia reale (292 milioni di sterline) riguarda la manutenzione della residenza, i salari del personale e le spese di viaggio per i Capi di Stato. Osserva David Haigh, CEO di Brand Finance: “Esattamente 25 anni fa ci fu l’annus horribilis della Regina, quando gli scandali facevano scendere la popolarità della monarchia. Oggi ha ripreso il suo fascino universale e la monarchia è un marchio attraente che offre notevoli vantaggi commerciali a tutte le imprese e le istituzioni a essa associate”. Ogni cosa vanti unRoyal Warrant o uno stemma, piuttosto che l’apertura delle residenze reali o anche solo spettacoli popolari come la serie The Crowno il film Victoria e Abdul, ha immediato appeal per il pubblico.
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