Teatro

Dedalo e Icaro, storia di un papà che regala le ali al figlio autistico

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Dalla metafora del mito arriva in palcoscenico l'intensa vicenda di uomo che desidera far volare il suo bambino malato districandosi nel labirinto della mente, scontrandosi con una realtà che rifiuta le diversità e con la difficoltà di accettare piccoli risultati come se fossero vittorie incredibili

 

DEDALO E ICARO

dedalo e icaro loc
drammaturgia di Tindaro Ti Granata
regia di Giacomo Ferraù e Francesco Frongia

con Giacomo Ferraù, Giulia Viana, Libero Stelluti, Vincenzo Giordano

assistente alla regia Pietro Mauri 

scenografia Stefano Zulllo

movimenti scenici Riccardo Olivier di Fattoria Vittadini

luci Giuliano Almerighi

produzione Teatro dell’Elfo ed Eco di Fondo

con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”

Fino al 3 febbraio,
Teatro Elfo Puccini (Milano)
dedalo e icaro in scena

Dedalo e Icaro è la storia di un padre che costruisce un paio d’ali per liberare se stesso e il figlio dal labirinto che li tiene prigionieri. Dalla metafora del mito nasce la storia di una famiglia in cui il padre, la madre e il fratello vivono il loro amore per un ragazzo autistico, perdendosi nel labirinto della sua mente.

dedalo e icaro teatro elfo puccini
In questo spettacolo teatrale, Dedalo è un bravissimo Vincenzo Giordano, che coraggiosamente combatte per costruire le ali al figlio, scontrandosi con una realtà che non accetta le diversità e con la difficoltà di accettare piccoli risultati come se fossero vittorie incredibili. Tutto questo, cercando di tenere insieme una famiglia che in questo labirinto rischia inevitabilmente di andare in pezzi.

dedalo e icaro elfo puccini milano
Icaro è Giacomo Ferraù, che con la sua recitazione, soprattutto gestuale ed espressiva, crea un personaggio intenso e vibrante, ma nel contempo delicato, nel relazionarsi con la madre e il fratello, interpretate rispettivamente da Giulia Viana e Libero Stelluti . Entrambi straordinari nel rivestire, con giochi scenici, diversi personaggi anche con cambi di ruolo quasi istantanei.

dedalo e icaro autismo
Dedalo e Icaro
è una storia che parla d’amore,  quell’amore che a volte si nasconde dietro rabbia, la delusione, l’amarezza, ma che è lo stesso amore che fa sempre andare avanti, districandosi nel labirinto delle nostre menti. Fino a poter spiegare le ali verso la vita. Intenso ed emozionante, che lascia spazio a qualche sorriso.
Il lungo applauso del pubblico della prima, completamente sold out, cui eravamo presenti, è per tutti meritatissimo.

MI TINGO DI BLU

Il Teatro Elfo Puccini, in occasione dello spettacolo Dedalo e Icaro in scena fino al 3 febbraio, lancia la campagna MI TINGO DI BLU. Il blu è il colore che viene scelto nel 2007 quando le Nazioni unite decidono di istituire La giornata della consapevolezza dell’autismo, un colore che “rappresenta quello che vivono tutti i giorni i familiari: brillante come il mare in un giorno d’estate o scuro come un mare in tempesta”.

dedalo icaro mi tingo di bludedalo icaro mi tingo di blu
E di blu si tinge anche l’Elfo con questa importante campagna di sensibilizzazione:
Laila Pozzo, fotografa e amica del Teatro dell’Elfo, ha realizzato una collezione di ritratti, esposti negli spazi del teatro, coinvolgendo alcuni ragazzi autistici, i genitori del Comitato Uniti per l’autismo e gli operatori della Cooperativa Sociale Fabula.
un fondale blu con due grandi ali bianche, dipinte da Libero Stelluti, accoglie il pubblico all’ingresso della sala. Gli spettatori sono invitati ad indossare qualcosa di blu per immaginarsi Icaro e a scattarsi una foto “con le ali” postandola poi sui social con l’hashtag #mitingodiblu

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