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A 51 anni Mira Sorvino rivela una tragica verità sul suo passato

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L'attrice ha raccontato di essere stata vittima di uno stupro alla fine di un appuntamento, ma di non averne mai parlato finora per vergogna. "A darmi la forza sono stati il movimento #MeToo e il desiderio di spingere altre donne che si sono trovate nella mia condizione a uscire allo scoperto"

 

Da oltre un anno in prima fila tra le oltre 80 donne che hanno accusato abusi sessuali il produttore di Hollywood Harvey Weinstein, Mira Sorvino, premiata con l’ Oscar come “migliore attrice non protagonista” nel 1995 per La dea dell’amore di Woody Allen, ha deciso che, a quasi 52 anni (li compirà il 28 settembre),è arrivato il momento di raccontare la sua tragica esperienza personale. Lo fa durante una conferenza stampa con il Governatore di New York Andrew Cuomo per premere sul Congresso dello Stato affinché rafforzi le misure di protezione contro gli assalti sessuali.

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Anch’io sono stata vittima di uno stupro”, dichiara l’attrice, che poi precisa: “uno stupro di secondo grado”. E’ in questo modo che la legge americana infatti classifica la violenza sessuale quando sussiste una qualche relazione tra il criminale e la sua vittima. Proprio quello che è accaduto all’attrice, vittima di uno stupro alla fine di un appuntamento.
Ecco la sua accorata testimonianza: “Pensi di doverti vergognare. Ti senti come se fosse stata colpa tua: non avresti dovuto bere quel bicchiere, avresti dovuto essere più intelligente, proteggerti meglio… Sono cresciuta in una casa cristiana, con una madre molto forte, quasi fondamentalista, in una famiglia patriarcale italiana. E allora puoi anche avere la sensazione che sia qualcosa di vergognoso rendere pubblico un sopruso sessuale. Come se fossero dei panni da non lavare davanti agli altri”.
La forza di denunciare e raccontare tutto, ha precisato poi l’attrice, le è stata data dal movimento #MeeToo, con migliaia di donne che si sono unite per chiedere maggiori parità e rispetto: “Questo intero movimento per me è stato meraviglioso, ma anche molto traumatico a livello personale, perché ho dovuto rivivere il mio passato e i miei demoni n un modo che non avevo mai esplorato a fondo. Non avevo mai cercato l’aiuto di cui avevo bisogno”.

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“Non solo sono stata vittima di un assalto sessuale e di molestie per mano di Weinstein”, ha concluso la Sorvino, “ma sono anche sopravvissuta a uno stupro. Non l’ho mai raccontato in pubblico perché talvolta è impossibile condividere questo genere di cose. Lo faccio ora e lo faccio qui perché spero possa aiutare tutte le vittime di stupro che ora sono uscite allo scoperto e che vogliono giustizia”.

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