Rappresentazione artistica di esosomi che interagiscono con una membrana cellulare, illustrando il processo di comunicazione intercellulare e rigenerazione tissutale.
Rappresentazione artistica di esosomi che interagiscono con una membrana cellulare, illustrando il processo di comunicazione intercellulare e rigenerazione tissutale.

Come agiscono gli esosomi sulla pelle: benefici scientificamente dimostrati

In che modo gli esosomi potenziano l’efficacia di trattamenti estetici avanzati come microneedling e carbossiterapia

Sempre più spesso si parla di esosomi, sono l’ultima frontiera dei trattamenti per rallentare l’invecchiamento. Sono impiegati nello skincare e nelle metodiche più avanzate della medicina estetica, in particolare nella medicina estetica rigenerativa. Grazie alla loro capacità di migliorare la salute e l’aspetto della pelle. Questo trend è confermato da un recente report di Valuates Reports, citato dalla rivista MIT Technology Review, che evidenzia la rapida crescita del mercato degli esosomi. Nel 2023, il giro d’affari globale dei prodotti per la cura della pelle a base di esosomi è stato stimato a 256 milioni di dollari, con una previsione di crescita fino a 674 milioni di dollari nei prossimi sei anni, segnando un incremento del 163%.  Perché sono cosi importanti?  Gli esosomi, sono vescicole cellulari che contengono sostanze utili alle cellule per comunicare tra di loro. Migliorano la vita biologica delle cellule perché rilasciano sostanze che favoriscono la loro attività, regolandone il comportamento e la capacità di moltiplicarsi.

LA LORO SCOPERTA

Quando sono state individuate circa 50 anni fa, non si era compreso subito il loro potenziale, al punto che si ipotizzò potessero essere degli “scarti cellulari”. Dopo molti anni di studi scientifici e approfondimenti, si è riusciti a comprendere la funzione e la fondamentale importanza. Queste particelle sono dotate di ruoli chiave nello scambio di informazioni tra le cellule. In seguito si è scoperto che possono essere impiegate in medicina rigenerativa. Ecco perché proprio su queste sostanze le aziende stanno concentrando numerosi studi.

LA LORO IMPORTANZA

Gli esosomi sono minuscole vescicole, del diametro di 30-150 nanometri, formate da una membrana lipidica che racchiude materiale genetico (tra cui DNA, RNA, mRNA), lipidicolesterolo e proteine (come fattori di crescita, citochine, enzimi). «Gli esosomi sono presenti in tutte le cellule, sia animali sia vegetali, e possono contenere le molecole con le quali vengono prodotti oppure possono essere riempiti di sostanze esogene» spiega Emanuele Bartoletti, Presidente della Società italiana di medicina estetica. «Attraverso gli esosomi è possibile veicolare alle cellule qualsiasi tipo di informazione tramite la via più diretta. Come quella  dell’infiltrazione nel tessuto target. In questo modo gli esosomi sono in grado di penetrare in profondità negli strati della pelle, dove possono interagire con le cellule per favorire la guarigione e la rigenerazione In altre parole, gli esosomi trasportano informazioni da una cellula all’altra. In pratica si stabilisce un dialogo biologico importante per realizzare quei messaggi che sono alla base di  una buona salute di cellule, tessuti e organi dell’organismo.

Confezioni di prodotti Dermoguna, inclusi integratori, crema topica e soluzione cutanea, presentati su sfondo nero con nastro giallo decorativo.
Dermoguna, una linea studiata per agire dall’interno e dall’esterno contro le alterazioni localizzate della pelle. Con Vitamine C, E, B2, Niacina e Dermaloligene®, Dermoguna favorisce la rigenerazione e l’equilibrio cutaneo, intervenendo su rossori, imperfezioni e infiammazioni.

QUANDO SONO UTILI

Gli esosomi svolgono numerose attività: azione anti-age, perché sono capaci di raggiungere il nucleo delle cellule e trasmettere segnali positivi. Questi segnali sono importanti per  la produzione di fattori di crescita, collagene, elastina e acido ialuronico. Assicurano anche un potere antinfiammatorio, perché inibiscono alcune interleuchine coinvolte nei processi infiammatori, come la IL-6 e la IL-4. Non solo aiutano a ricostruire la barriera cutanea in tutti quelle alterazioni patologiche che ne modificano la struttura.

IL LORO LIMITE

«Purtroppo, gli unici esosomi che possono essere iniettati sono quelli autologhi, cioè quelli derivanti dal plasma arricchito di piastrine dello stesso soggetto» continua il professor Emanuele Bartoletti. «Questa lavorazione permette un’attivazione degli esosomi del paziente e la successiva infiltrazione. Si tratta di un grande passo avanti nella medicina rigenerativa, che rappresenta il futuro non soltanto nella medicina estetica, ma in tutta la medicina».

rattamento estetico su una giovane donna con dispositivo medicale e somministrazione topica, affiancati da flaconi di principio attivo e una macchina CDT-Light con schermo touchscreen.
La Carbossiterapia permette una veicolazione mirata degli esosomi: una sinergia avanzata che potenzia la rigenerazione cellulare, uniforma l’incarnato e stimola il collagene.

ESOSOMI IN MEDICINA ESTETICA

In medicina estetetica gli esosomi vengono combinati con altre metodiche, come per esempio la carbossiterapia e il microneedling. Nel primo caso la carbossiterapia, insufflazioni di anidride carbonica, prepara la pelle migliorando la microcircolazione. Viene anche facilitato l’assorbimento degli esosomi che lavorano in profondità per riparare e rigenerare le cellule. Nel caso del microneedling,  minuscoli aghi che penetrano nella pelle, prepara il terreno per ricevere meglio gli esosomi che applicati sulla pelle, penetrano in profondità. Questo approccio amplifica  i benefici rigenerativi, grazie alla sinergia tra gli esosomi e il processo di guarigione naturale attivato dal microneedling.

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