Consiglio da amica: state alla larga dai tuttologhi

Si tratta di una categoria in continua espansione, formata da quelli che si autoproclamano depositari della verità assoluta, mentre gli altri sono comunque in errore e sempre ignoranti in materia. E, fra queste persone saputelle e dannose, i più pericolosi sono gli “esperti” in medicina

 

Se c’è una categoria di persone che non sopporto e che non sono più disposta a tollerare è quella dei tuttologhi. Avete presente quelli che in un qualsiasi contesto sociale o famigliare, devono a tutti i costi intervenire (il più delle volte togliendovi la parola) per mettere in mostra il loro sconfinato e incommensurabile sapere? Sono quelli che su qualsiasi argomento salgono in cattedra e impartiscono la loro irritante, quanto inutile lezione agli astanti, la cui opinione è ovviamente sbagliata. E che non vi venga in mente di contraddirli, perché LORO sono sempre i depositari della verità assoluta, mentre VOI, siete comunque in errore e sempre ignoranti in materia. Anche se a quella stessa materia magari ci avete dedicato anni di studio, ci avete preso una laurea e ne avete fatto il vostro lavoro. Non ha nessuna importanza: LORO ne sanno comunque più di VOI e il pontificare, senza ammissione di replica, è il loro modus vivendi.
Non a caso, Carlo Verdone, interpretando il suo ormai mitico Furio, in Bianco, rosso e Verdone, ne ha creato il perfetto stereotipo. Se vi trovate al cospetto di cotanti geni, l’unica soluzione è evitarli come la peste bubbonica, ma purtroppo spesso non è possibile, perché “se li conosci li eviti”, ma se ti colgono di sorpresa, o se per qualche motivo si è costretti a frequentarli, allora non si ha scampo.
E’ incredibile quanto la categoria dei tuttologhi sia vasta e in continua crescita: ormai sono una vera e propria setta, organizzata e sempre più dilagante. Sì, perché la loro forza sta nel circondarsi di persone prive di autostima, fragili e insicure, che per dare un senso al proprio essere hanno la necessità di avere una figura di riferimento, dalla quale farsi fare un bel lavaggio di cervello. In questo modo i tuttologhi in questione, non solo portano tali persone a essere dalla loro parte, ma innestano in loro un senso di dipendenza psicologica. Come nelle sette, per l’appunto.

Ho visto persone che per tutta la vita sono state autonome e indipendenti, fiere delle loro idee e dei loro valori, rinnegare tutto questo e diventare dei veri e propri burattini, i cui fili vengono manovrati dal marito, dalla moglie, dai colleghi o dagli amici da cui si sono fatti totalmente plagiare e che vanno a costituire la corte dei miracoli, da cui i geni di cui sopra, non si separano mai. Già, perché è in questo modo che i tuttologhi prendono potere: come osate contraddire qualcuno che appena apre bocca per dire la più solenne delle minchiate viene sostenuto e supportato da chi pende dalle labbra del suo immenso sapere?

Ma non basta: adesso pare che l’ultima moda, in materia di tuttologia, sia quella di specializzarsi in medicina. Fateci caso: chi tra di noi non ha almeno un “medico in famiglia” non autorizzato? La “laurea in tuttologia medica” sta dilagando come un’epidemia, perché i tuttologhi non si accontentano di “saperle tutte”, ma di quelle tutte, una devono saperla ancora meglio, perchè, per essere davvero soddisfatti, hanno bisogno di fare danni. Facendovi ovviamente credere che se non fate come dicono loro, i danni li fate voi.
Sappiamo tutti che con la salute non si scherza, per questo è buona regola, quando qualcuno ha dei problemi che siano un po’ più seri di un’influenza o di un raffreddore, consultare almeno 2/3 specialisti: se la diagnosi e la terapia sono unanimi, va da sè che ci si possa fidare e si possa finalmente stare tranquilli. E invece no, perché il tuttologo è in agguato, pronto a intervenire per rovinarvi la vita. Avendo già avuto ogni tipo di malattia dalla quale si è ovviamente salvato solo grazie alla sua infinita e sconfinata sapienza, conoscendo ogni tipo di patologia e di terapia grazie al fatto d’avere letto i bugiardini di ogni sorta di medicina e consultando ogni pagina che su Internet tratta l’argomento, il tuttologo si autoconferisce lauree in ogni specializzazione della medicina. E non c’è bisogno che abbiate qualcosa di grave perché arrivi a impartirvi la sua lezione: hai mal di gola? Devi fare questo e prendere quello! Ti fa male un braccio? Devi fare così e cosà! E avanti di questo passo!

Ora, è chiaro, che se questi soggetti si ritrovano di fronte persone ininfluenzabili che con il loro sapere ci si puliscono le terga, non riescono a trovare terreno fertile e tanto meno a fare danni. Il problema è quando invece si trovano di fronte persone fragili o anziane, il cui tasso di influenzabilità è elevato alla massima potenza.
Immaginatevi un padre ultraottantenne a cui il medico ha prescritto una particolare terapia (confermata anche da altri colleghi) che si sente dire dal figlio “medicotuttologo” che quelle medicine non deve prenderle. Secondo voi il padre in questione che cosa fa? Si fida più del medico o del figlio, che “ovviamente ” ai suoi occhi ha più a cuore il suo bene di quello di cui un qualsiasi specialista? Et voilà, ecco che il danno è fatto. Il padre smette di curarsi, il tuttologo è soddisfatto, e quando il padre si aggrava, la colpa sapete di chi è? Ma del medico – quello vero – (e di chi ha appoggiato le sue scelte) che naturalmente, fin dall’inizio ha sbagliato la terapia.
Ecco, cari i miei tuttologhi, se proprio non potete fare a meno di inquinarci la vita con la vostra presenza, mettetevi una mano sulla coscienza ed evitate di autoproclamarvi ciò che non siete, perché, come diceva qualcuno, “le parole sono importanti” e purtroppo, non tutti hanno la capacità e la lucidità di comprendere che le vostre, oltre a essere irritanti e a sproposito, sono anche dannose.

 

 

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