RIFLESSI DI CINEMA

Cosa vuoi dalla vita? Se non sai rispondere, guarda questo film

di  | 
Attraverso la storia di un manager di successo costretto da un ictus a ricostruire la sua esistenza, "Parlami di te" affronta il tema dell'imprevisto e ribadisce il concetto che bisogna a accettare come il mondo non sia sempre quella che vogliamo. Una lezione in salsa agrodolce alla francese...

Parlami di te

fabrice luchini-parlami-di-te-locandina

Regia di Hervé Mimran
con Fabrice Luchini, Leïla Bekhti, Rebecca Marder

_______________________________________________________________

Che cosa vogliamo davvero dalla vita? Alain, aggressivo uomo d’affari nel mercato delle auto, non ha mai avuto dubbi: il suo obiettivo è sempre stato il successo. Che cosa importa se gli altri non ti amano, se il tempo per la famiglia e pure quello per te stesso è sempre più risicato, quando hai soldi, potere e basta un’alzata di sopracciglio perché tutti siano ai tuoi piedi e soprattutto ai tuoi ordini?

fabrice luchini-parlami-di-te

La sua concentrazione sulle cose da fare è così intensa da non lasciare spazio a nessun malessere, neppure se ti piomba addosso. Ecco perché, sempre più pressato da una fiera dell’auto cruciale per il marchio che segue, rifiuta di cogliere i sintomi di qualcosa che nel suo corpo non va, di un declic che incepperà per sempre i suoi progetti. Se non sei tu a non fermarti, ci pensa la vita a importi uno stop e quello che capita al manager è un ictus.
Sta male, malissimo, potrà riprendersi, ma la memoria e il linguaggio necessitano di una lunga riabilitazione peccato che neppure di fronte all’evidenza più palese accetti di adeguarsi a un nuovo ritmo.
L’aspetto più vero del film non sono tanto i giochi di parole fin buffi provocati dall’assenza di memoria, ma lo straziante attaccamento alla vita del protagonista, alla vita che si è prefigurato da sempre e che non è disposto ad abbandonare, per niente e per nessuno.

fabrice luchini-parlami-di-te-film

Certo, il film ricuce i rapporti di Alain con la figlia adolescente, lo rende più dolce con i colleghi e gli fa guardare con occhi meno diffidenti la logopedista incaricata della sua rieducazione. Ma quel dover fare un passo indietro, prima del passo indietro definitivo, quell’accettare che il mondo non è sempre quella che vogliamo, ecco, questa è la vera tragedia che il film racconta. Addolcendola con l’illusione che ogni cambiamento porti con sé anche delle ricchezze. Non sempre è vero, ma abbiamo una gran voglia di crederci.

fabrice luchini-parlami-di-te-film-2

Come sempre i francesi sono bravissimi nelle commedie agrodolci e come sempre sono serviti da attori perfetti: Fabrice Luchini è uno di loro e a poco a poco ci fa riconciliare anche con la malattia, il vero spettro, molto più della morte.

GUARDA IL TRAILER

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.