altruismo foto mani cuore
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E’ provato: l’altruismo dà la felicità

Uno studio scientifico delle Università di Zurigo e Chicago ha dimostrato che chi ha a cuore il bene degli altri vive meglio di chi si comporta da perfetto egoista. Vuoi vedere che avevano ragione Gesù e Siddharta?

 

Per essere felici basta essere altruisti. L’avevano detto in molti, da Siddharta a Gesù, e ora a confermarlo arriva la scienza. È stato portato avanti uno studio, in simultanea presso le Università di Zurigo e di Chicago, nel quale i ricercatori hanno osservato gli effetti della generosità su alcune specifiche aree del cervello, chiarendo finalmente l’interazione che esiste tra altruismo e felicità.
Attraverso la risonanza magnetica funzionale, hanno monitorato i cambiamenti cerebrali in 50 volontari reclutati per lo studio. Il test si basava su una promessa: una somma di denaro che sarebbe arrivata in poche settimane. Ma se alla metà dei partecipanti è stato concesso di sognare come meglio investirli, agli altri è stato chiesto di promettere di spendere i soldi per qualcuno che conoscevano. E mentre gli altruisti decidevano se comportarsi o meno come promesso, il team ha tenuto d’occhio tre specifiche aree del cervello: la corteccia orbitofrontale, che svolge un ruolo importante nel prendere decisioni, la giunzione temporoparietale, che si occupa dei comportamenti sociali e della generosità, e lo striato ventrale, associato alla felicità. Le tre aree interagiscono in modo diverso, a seconda che ci si comporti da altruisti o da egoisti, e sembrerebbe che fare i generosi, attivando l’area dedicata all’altruismo, intensifichi la connessione tra questa e il settore associato alla felicità. Sembrerebbe dunque che le persone che hanno a cuore l’interesse altrui sono più felici rispetto agli egoisti. Ma non è necessario cercare la beatificazione in Vaticano per sentirsi così, basta essere un po’ più buoni. Anche se non è Natale.
Del resto, per diventare altruisti può bastare davvero poco. E una volta presa questa buona abitudine, che si traduce anche nella capacità di non sprecare la parte migliore dei nostri sentimenti, non perderla diventa più facile, a maggior ragione quando ci rendiamo conto che  fare qualcosa per gli altri fa bene innanzitutto a noi stessi. Ci aiuta, per esempio, a sconfiggere una parentesi di cattivo umore o il lungo buio di una depressione e ci regala un piacere, un’euforia, una gioia, che derivano anche dal fatto di essere accettati e riconosciuti come persone capaci di generosità.

 

 

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