Obiettivamente

Fotografare l’architettura è una questione di pazienza

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Prendere tempo e non fermarsi al primo punto in cui sembra di avere un’ inquadratura interessante è il segreto per ottenere buone immagini da un panorama urbano, dove anche pochi passi possono fare la differenza. Specie quando fanno scoprire prospettive insolite

 

Ritrarre paesaggi architettonici è sempre affascinante e per riuscirci al meglio basta seguire delle semplici regole, prima tra tutte: non abbiate fretta. Prendetevi tempo e non fermatevi al primo punto in cui vi sembra di avere un’ inquadratura interessante perchè anche pochi passi possono fare la differenza. Muovetevi alla ricerca di angoli insoliti e lasciatevi travolgere dal luogo.

Cercate di fotografare sfruttando le luci dal mattino e al tramonto perchè la luce può contribuire a moltiplicare le geometrie architettoniche con ombre che tracciano nuovi elementi, nuove sfumature e tonalità e allo stesso tempo può definire volumi di superfici curve o appiattirle.

Gli edifici possono mutare moltissimo d’aspetto: le loro geometrie possono produrre ombre nette e introdurre ulteriori elementi geometrici.


Possibilmente cercate di documentarvi su immagini di altri fotografi tenendo presente, quando sarete sul posto, di interpretare le foto già viste (magari con cielo o dettagli che facciano la differenza) ma anche evitando gli scatti più abusati e banali.


Ci sono strutture che si prestano a essere fotografate pensandole già per il bianco e nero ma voi scattate e colori e rimandate la conversione in un secondo tempo.


Le nubi sono elementi unici e se studiate bene la vostra foto potete anche rinnovare quei punti di vista diventati ormai un cliché per determinati edifici.


L’elemento umano può dare informazioni di proporzione.

Foto di Ermanno d’Andrea

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