Lo starnuto è un riflesso involontario che protegge le vie respiratorie. Ha inizio con la stimolazione delle mucose nasali e culmina in una rapida espulsione d’aria. Esaminiamo le cause comuni, come allergie e infezioni, e l’importante ruolo di questo meccanismo nella nostra salute
Viene interpretato come segno di raffreddore, ma non sempre lo starnuto è sinonimo di malattia da raffreddamento, perché può comparire anche per cause insospettabili. Si tratta di una reazione dell’organismo che consiste in una profonda inspirazione e in una brusca espirazione fatte a breve distanza l’una dall’altra, che si manifesta come un rumore fragoroso e con l’inconfondibile “etcì”.
CHE COSA LO SCATENA
Quando le fosse nasali avvertono la presenza di qualcosa di estraneo e di potenzialmente pericoloso, le fibre sensitive del nervo trigemino presenti vengono stimolate e reagiscono con lo starnuto. Questa reazione è un vero e proprio mezzo di difesa: infatti, attraverso l’emissione di aria, il naso allontana ogni agente estraneo che ne mette a rischio il benessere.
PERCHÉ COMPARE QUANDO SI È RAFFREDDATI
I virus del raffreddore si insediano all’interno delle mucose del naso, determinando un’infiammazione, mentre le fosse nasali si arrossano per un maggior flusso di sangue. Inoltre, si ha un aumento della quantità di muco, utile in quanto l’organismo tenta di liberarsi degli intrusi. A queste modificazioni, le mucose reagiscono con lo starnuto, che permette di liberarsi anche del muco in eccesso.
E SE ARRIVA A “RAFFICA”?
Se lo starnuto è seguito da altri starnuti a raffica, può essere dovuto a un comune raffreddore provocato da virus oppure da un raffreddore allergico. Nel primo caso, sono presenti anche rialzo termico, dolori muscolari, sensazione di naso tappato per la presenza di muco, che all’inizio è incolore e gocciolante, poi diventa denso e di colore giallo-verdastro. Nel secondo caso, il muco rimane sempre limpido e “colante”.
SE DIPENDE DA UN CORPO ESTRANEO…
Lo starnuto può essere conseguenza di un corpo estraneo presente nel naso, come un moscerino o granelli di polvere, causando irritazione della mucosa che stimola le fibre sensitive del nervo trigemino. Nelle persone predisposte, anche gli odori molto intensi (ammoniaca, profumi o essenze) possono scatenare reazioni se vengono a diretto contatto con la mucosa del naso, che diventa rossa e si copre di piccole bollicine piene di un liquido chiaro e trasparente.
DA ALLERGIA AI POLLINI
In chi è sensibile, l’inalazione di determinate sostanze (pollini, acari della polvere, peli di animali) stimola i mastociti a rilasciare istamina, sostanza in grado di irritare le mucose del naso, e gli starnuti ne sono il risultato finale. In caso di raffreddore allergico, è presente anche un’abbondante secrezione di muco acquoso e chiaro, il naso diventa molto pruriginoso e spesso gli occhi sono arrossati, gonfi e lacrimosi.
SI PUÒ VERIFICARE ANCHE PER…
Lo starnuto può comparire anche per altre cause, soprattutto nelle persone molto sensibili.Per esempio, si può verificare in caso di bruschi passaggi da un ambiente caldo a uno freddo, da uno ombreggiato a uno in pieno sole, da un luogo umido a uno secco. In chi è predisposto, questi passaggi causano variazioni nel diametro dei piccoli vasi sanguigni del naso, che vengono interpretate come uno stimolo irritativo e dannoso, facendo scattare la reazione di difesa tramite lo starnuto.
NON VA MAI BLOCCATO
Mai bloccare lo starnuto, in quanto è un meccanismo di difesa che permette all’organismo di allontanare le sostanze irritanti all’interno del naso. No, quindi, a tappare le narici o a chiudere la bocca: se non trova una via di sfogo, lo starnuto si può “scaricare” altrove, creando problemi. Infatti, l’aria emessa viaggia a circa 800 chilometri l’ora: se trattenuta, fa aumentare la pressione sia nelle cavità nasali sia nell’orecchio, potendo causare la rottura del timpano. Altre volte, trattenere lo starnuto può determinare un fastidioso senso di vertigine, che scompare da solo in poco tempo, oppure scaricare la sua energia sui muscoli della schiena, lasciandola dolorante e contratta.
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