CELEBRITA'

Il segreto di Cindy: “Porto bene la mia età, ma i capelli li tingo”

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A 53 anni, la Crawford si sente competitiva con le nuove generazioni di modelle, "anche perché sono cambiati gli stereotipi della bellezza". Però non si arrende al total white...

 

cindy-crawford
Una fifty (per l’esattezza gli anni nel suo caso sono 53) ancora capace di far girare la testa agli italiani: è Cindy Crawford, la top model americana che ha fatto anche da testimonial all’acqua minerale San Benedetto, in uno spot girato da Gabriele Muccino. Due anni fa l’avevamo vista mentre, in abito scollato e tacchi a spillo, beveva “a canna” da una bottiglia per le strade di Roma. E il suo successo di pubblico e commerciale (con un significativo incremento di vendite per l’azienda) è stato tale, che la stessa azienda ha poi deciso di rilanciare, utilizzando la Crawford  anche per gli spot delle bevande alla frutta.

cindy e kea

Cindy con la figlia Kaia.

Così Cindy è ancora protagonista sui nostri teleschermi ed è un piacere vedere come il passare degli anni non abbia scalfito il suo fascino, che fece perdere la testa anche a Richard Gere. Ma quelli sono tempi lontani. La Crawford è felicemente sposata da 20 anni con l’imprenditore cinquantaseienne Rande Gerber, dal quale ha avuto due figli, Kaia e Presley, che oggi fanno entrambi i modelli, proprio come la mamma. Anche se la professione è profondamente cambiata.
“Ai miei tempi”, ricorda Cindy, “l’unico modo che avevo per raccontarmi era parlare con un giornalista, mentre oggi le modelle sono a diretto contatto con il pubblico, grazie ai social. Si può dire che Instagram sia un secondo lavoro, utilissimo per valorizzare il proprio nome e quello dei marchi che si rappresentano. Ma questo fa sì che i parametri per giudicare una modella siano molto cambiati. Oggi non si guarda più solo alle misure, ma anche e soprattutto ai followers”.

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Che a lei comunque non mancano e che la adorano, evitando i commenti spesso cattivi o volgari che vengono spesso riservati alle ragazze più giovani e alle loro prime esperienze. Ma questo gap generazionale non fa di Cindy Crawford una modella d’altri tempi, e quindi un po’ superata, anzi…. Anche perché l’immagine stessa della donna matura è cambiata e ci sono campagne, anche di grandi firme della moda, che si servono di testimonial splendidamente fifty.
“Questo”, dice la Crawford, “è bellissimo e fa parte di una nuova cultura di inclusione che presuppone una visione finalmente non più stereotipata della bellezza”.
Dunque vedremo una Cindy sempre splendida anche coi capelli bianchi? “Be’, non esageriamo: non sono ancora così coraggiosa da osare smettere di tingermi i capelli”. E questo glielo si può perfino perdonare…

 

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