Design

La nuova collezione Fornasetti manda all’inferno Don Giovanni

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Il dissoluto per antonomasia è raffigurato su vassoi, piatti e vasi infilzato dalle donne che ha sedotto. Così la Casa milanese, espressione del più sofisticato design, conferma la vocazione artistica a creare oggetti preziosi attorno a un tema: stavolta il protagonista dell'opera di Mozart

 

Che bella questa Italia, quella del bello. Del design, dell’arte, del gusto. L’Italia di Fornasetti. Alcuni mesi fa, al ristorante Seta dell’hotel Mandarin, due stelle Michelin avvolte in un’atmosfera minimalista, avevano apparecchiato con piatti onirici, ironici e radiosi pur nel rigore del bianco e nero: era un servizio Fornasetti. Una scelta di stile, preambolo della perfezione estetica dei piatti che sarebbero planati sotto i nostri occhi.
Dei 13 mila oggetti, forme e disegni del patrimonio Fornasetti, cui se ne aggiungono sempre di nuovi, molti rimandano a un universo ellittico, enigmatico che ci ricordano “il dissoluto punito”, l’ingannatore per antonomasia, il Don Giovanni. Egli è l’equilibrista funambolo che sostiene il peso di relazioni che ruotano attorno a sé, finché non crollano, portandoselo all’inferno.

09 Piatto Tema e Variazioni Don Giovanni_HR
Eccolo, il Don Giovanni di Fornasetti, infilzato dalle sue donne e dai troppi inganni. Così è ritratto nella nuova collezione, presentata il 16 novembre (nello show room di Corso Venezia a Milano, che è un museo, tutto da vedere): ci siamo andati, attratti dalla stima per il tratto dei Fornasetti e dalla passione per quest’opera immortale di Wolfgang Amadeus Mozart.
Barnaba Fornasetti non ama le scadenze, per lui una collezione non è lo stanco rito di una uscita annuale obbligatoria. Si tratta piuttosto di un moto artistico, è il desiderio di creare edizioni limitate, oggetti preziosi attorno a un tema. La precedente risale a diversi anni fa e ruotava intorno al tema delle stelle. La collezione “Astronomici” risale allo scorso Salone del Mobile.

Vassoio Don Giovanni Fornasetti
Per esempio, del vaso (diametro 60 cm.) che raffigura il cosiddetto Don Giovanni infilzato ne sono stati stampati 199 pezzi (prezzo € 2.200). I mobili sono sempre numerati, i vasi a tiratura limitata. Di tutte le nuove decorazioni, il simbolo della collezione è la “donna spezzata”, donna Anna naturalmente. Pura emozione.
La collezione Don Giovanni comprende 33 pezzi da € 170 a € 24.000 (un mobile vetrina, a cilindro). Si tratta di artigianato, alta manifattura: la Casa milanese ha in forze cinque pittori-decoratori diplomati a Brera, il legno è lavorato da abili falegnami brianzoli. I pezzi più pregiati richiedono sei mesi di lavoro. Una curiosità: il dolce volto femminile, che in questo caso è stato adattato all’epos di Don Giovanni ma che compare quale decoro in tanti pezzi di Fornasetti è quello di Lina Cavalieri (1874-1974), attrice e soprano che D’Annunzio definì, con la consueta moderazione “la donna più bella del mondo”.

 

 

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