Contrappunti di viaggio

Nelle terre del Primitivo l’emozione non ha confini

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Dall’entroterra al mare, i paesaggi naturali, le tradizioni, la cultura, la storia e la prelibatezza delle specialità gastronomiche e dei vini fanno di questa zona della Puglia uno dei territori più affascinanti d'Italia. Come ha sancito anche l'autorevole rivista americana National Geographic

 

puglia salento primitivo
E’ stata eletta come come la “miglior destinazione del mondo” aggiudicandosi il prestigioso premio del National Geographic “Best value travel destination in the world” e noi ne siamo particolarmente felici, perché dello splendido territorio pugliese siamo innamorati e ve lo abbiamo già raccontato facendovi conoscere degli itinerari che mettono in evidenza i luoghi più affascinanti ed emozionanti di una ragione che oltre allo splendido mare del Salento, ha ben altro da offrire.
Dopo avervi guidato alla scoperta del territorio delle 100 masserie e avervi fatto conoscere la magica terra delle Gravine,  questa volta vi portiamo a compiere un viaggio dall’entroterra al mare, nelle terre del Primitivo.
I paesaggi naturali, le tradizioni, la cultura, la storia, la gastronomia e la prelibatezza di alcuni dei luoghi e dei vini più eccezionali della nostra Penisola sono i protagonisti di questa esperienza itinerante, che ci ha portato a scoprire uno dei tanti territori che compongono la magnifica Puglia.

CONSORZIO DEI PRODUTTORI DI VINI DI MANDURIA E MUSEO DEL PRIMITIVO

consorzio vini del primitivo manduria
E in una regione che vanta il primato di terza produttrice di vini e conta ben trenta diverse qualità di uve autoctone, il nostro tour non poteva che partire da Manduria, splendida cittadina e patria del vino Primitivo, e da una cantina, quella del Consorzio dei produttori di vini di Manduria, con ben quattrocento associati che da oltre ottant’anni contribuiscono al riscatto della figura del vignaiolo, dando dignità al suo lavoro e al prodotto che ne deriva. Il Consorzio inoltre, custodisce al suo interno un interessantissimo Museo della civiltà del vino Primitivo, che sotto le ottocentesche volte a stella delle antiche cisterne delle cantine, ospita una ricca galleria di reperti e manufatti, databili tra la seconda metà dell ‘800 e i primi del ‘900, che documentano la civiltà contadina del Salento e l’evoluzione culturale e applicativa dei processi di produzione vitivinicola nello stesso territorio.

museo primitivo manduria
VINILIA WINE RESORT

vinilia puglia esterni
Le strutture ricettive presenti in Puglia offrono una varietà di sistemazioni senza pari e dalle masserie ai bed&breakfast c’è l’imbarazzo della scelta. Il Vinilia Wine Resort però non appartiene a nessuna di queste due categorie. La struttura, infatti, ha sede in uno splendido castello, dalla bellezza unica e suggestiva . Un’antica dimora storica nel cuore del Salento, immersa in un lussureggiante parco in cui all’ombra degli ulivi trovano posto la piscina e la Spa, e dove la tradizione del territorio si fonde con i ricercatissimi interni di design.

vinilia puglia interni

Ogni ambiente ha una sua identità, ogni camera è differente sia per gli arredi che per l’architettura, e le sale comuni sono arredate con elementi ricercati e originali, acquistati dai proprietari che ne vanno costantemente alla ricerca durante i loro viaggi. La contaminazione tra cultura e identità è continua e dà una sensazione di “casa” che ha il sapore di un’emozione ritrovata. Grandi luminarie, tipiche delle feste patronali, adornano i soffitti degli ambienti, integrandosi con gli arredi vintage e pop in cui pezzi di design e suppellettili risalenti agli Anni 50 e 60 sono protagonisti. E non dimentichiamoci il vino: Vinilia è infatti anche un’esperienza sensoriale a gastronomica in cui il vino è protagonista e viene trasformato in un’esperienza totalizzante, legato alla ricercatezza del menù del ristorante con la cucina a vista.

vinilia puglia camere
IL MARE

salento mare
Non si può essere nel cuore del Salento senza parlare del suo splendido mare, che non a caso viene definito il mare dei 7 colori. La costa ionica delle Riserve del Litorale Tarantino Orientale, nella zona di Manduria, ci offre uno spettacolo mozzafiato: i colori toccano tutte le sfumature cromatiche del blu e dell’azzurro e le Saline dei Monaci, che a seconda delle stagioni offrono ospitalità ai fenicotteri, sono uno spettacolo naturale senza eguali, in cui flora e fauna si integrano in un paesaggio naturale incontaminato e disseminato di gigli di mare.

salina dei monaci

TORRE COLIMENA

torre colimena puglia
Lasciandoci le Saline alle spalle, proseguiamo sul sentiero sterrato che ci conduce alla torre Colimena, da cui prende il nome il piccolo paese, un vero e proprio gioiellino marino. La torre, costruita tra il 1400 e il 1500, è stata perfettamente restaurata dall’attuale proprietario che appassionato di ceramiche ha creato all’interno un piccolo museo e che previo appuntamento ne consente la visita. L’imponenza dell’edificio, svetta in tutta la sua fierezza tra le dune di sabbia attorniato da masse di cactus e fichi d’india, antifurti naturali ereditati dall’epoca in cui per difendersi dalle invasioni estranee non esistevano altri mezzi. Tra le numerosissime torri di avvistamento che sorgono lungo la costa salentina, Torre Colimena è senza dubbio uno degli esemplari più significativi e meglio conservati, inserito in un contesto in cui piante alofile e porzioni di macchia mediterranea fanno da cornice allo splendido mare.

IL VINO

vino primitivo puglia
Se volete gustare appieno lo straordinario primitivo di Manduria, il modo migliore è quello di assaporarlo nel suo ambiente naturale: il vigneto. Quello della cantina Vigne Monache  ci rimarrà impresso nella memoria per sempre, grazie alla pace, alla bellezza e alla cura di ognuna delle centinaia di piante che compongono questo paradiso naturale. Circa otto ettari di terreno a conduzione famigliare di un vigneto quasi centenario, nell’agro di Manduria, che da due generazioni viene coltivato seguendo le antiche tradizioni volte all’elogio della vite e del suo nettare. Salvatore e Rita Nigro, portano avanti la tradizione famigliare e producono 9 etichette di vini con una produzione limitata e artigianale, che li rende ancora più preziosi, nonostante il prezzo della bottiglia sia assolutamente abbordabile. Gustare il loro Primitivo di Manduria dolce, che raggiunge i 21° e che hanno chiamato “1920” in onore dell’anno in cui il vitigno fu piantato, è un’esperienza a cui non potete rinunciare e che siamo sicuri, farà cambiare idea anche gli astemi.

MASSERIA POTENTI

masseria potenti esterni
Ci sono luoghi che entrano sotto la pelle, scaldano il sangue e conquistano il cuore. Ecco, la Masseria Potenti è uno di questi. Un luogo magico in cui vivere per sempre. Apriamo il grande portale d’ingresso e ci si spalanca la bocca per lo stupore. Improvvisamente ci ritroviamo proiettati in una dimensione parallela, illuminata dalla luce che il sole della Puglia rende unica e che rischiara il candore di questa vasta masseria, situata nell’agro manduriano, dove tutto è curato nei minimi particolari.

masseria potenti interni
La meravigliosa struttura risale addirittura alla fine dell’XI° secolo e si estende su una superficie di circa 130 ettari in cui i proprietari, Mariagrazia e Paolo, hanno creato l’azienda agricola e il meraviglioso Country Resort che la figlia Chiara gestisce insieme alla madre, con la gentilezza, la cortesia e la passione per la propria terra d’origine. Una vera e propria oasi rigenerante dove la ricercatezza, lo stile e il gusto dei padroni di casa è presente in ogni ambiente, che dall’esterno all’interno regalano continue emozioni. Il ristorante offre l’alta qualità dei prodotti dell’azienda agricola, tutti rigorosamente bio, e la ricercatezza degli chef che compongono un’equipe culinaria stellata. E per il relax si può scegliere tra le tante zone all’aperto, i vasti saloni all’interno e la splendida piscina all’ombra degli ulivi, dove davvero vi sembrerà di vivere in mondo parallelo, quello che avete sempre sognato.

masseria potenti esterni

masseria potenti piscina e staff
ORIA

oria puglia primitivo
Visitare i borghi e le città
della Puglia è un’esperienza a cui non potete rinunciare. Raggiungiamo Oria, splendida cittadina e importante centro messapico situato ai confini della Murgia, nel territorio collinare salentino, e rimaniamo affascinati dai suoi vicoli e dal bellissimo Museo archeologico di Oria e dei Messapi , un autentico gioiello incastonato nel borgo antico, ospitato nel settecentesco Palazzo Martini e adiacente al quartiere del ghetto ebraico. Le dieci sale, ricche di reperti autentici e suggestioni audiovisive, creano un importante legame tra la civiltà Messapica e quella degli odierni abitatori del Salento.
Costeggiamo l’imponente castello e ci dirigiamo verso la bellissima Cattedrale, con la grande cupola rivestita di maioliche, che sovrasta la vasta piazza da cui si può godere il panorama sulla valle. E qui la sorpresa è davvero delle più incredibili, perché attraverso la cappella del battistero raggiungiamo l’oratorio dell’Arciconfraternita della Morte: decorazioni lignee e teschi disseminati ovunque sono in bella mostra, ma se questo è già di per sé straordinario, la vera sorpresa arriva subito dopo, quando attraverso una scalinata scendiamo nella Cripta delle Mummie. Qui lo stupore è davvero grande, perché in quello che era il vecchio oratorio del ‘500, veniamo accolti da una sfilata di cadaveri mummificati di confratelli delle varie epoche, collocati ognuno in una nicchia a loro volta sovrastata da un impressionante numero di crani.

oria cripta delle mummie
E se dopo questa esperienza volete tornare nel mondo dei vivi, fate come noi e andate a gustarvi la Scarpetta, il dolce tipico di Oria, in uno dei locali storici del Salento: il Bar Carone. Qui, potrete assaggiare anche tutti i dolci tipici della tradizione, dai Mostaccioli alla Pasta reale al Marzapane Oritano e gustarveli seduti al tavolino del Bar, che al suo interno ha creato un piccolo museo con arredi e suppellettili tipici dei bar degli Anni 50.

oria museo
GROTTAGLIE

Universalmente conosciuta come la “Città delle ceramiche”, Grottaglie è uno di quei luoghi in cui si respirano tradizione, artigianalità e cultura. Il quartiere delle ceramiche si trova sul territorio della gravina di San Giorgio, dove già nell’antichità sorgevano nelle grotte tufacee le prime botteghe artigianali dedite alla lavorazione dell’argilla, che negli anni è stata portata avanti e si è sviluppata creando la più alta concentrazione di ceramisti e relativi esercizi commerciali del nostro Paese. E’ impossibile andare a Grottaglie e non portarsi a casa almeno un oggetto realizzato in ceramica da questi artisti.

casa vestita grottaglie
Ciò che però ci ha più emozionato sono state la visita e la serata passata alla Casa Vestita, una splendida villa che riserva tante sorprese. Della Casa Vestita è bello tutto: dal lussureggiante giardino segreto nascosto dietro la scalinata dell’ingresso ai pavimenti antichi, alla collezione di gigantesche giare, anfore e otri che arredano tutta la parte esterna della casa e si intersecano con il colonnato neoclassico del giardino, passando per gli antichi pavimenti a mosaico fino ad arrivare alla straordinaria chiesetta rupestre, scoperta nella parte inferiore della casa, durante i lavori di ristrutturazione.

casa vestita chiesa rupestre
E’ una vera delizia ascoltare i racconti di Mimmo, il proprietario di questa spettacolare location, che spesso ospita eventi teatrali, come quello a cui abbiamo assisto noi a opera dei bravissimi attori del Teatro Crest di Taranto, che nella magica atmosfera notturna del giardino della villa hanno messo in scena la rappresentazione teatrale de Le Narrazioni di vita tarantina. A tutto questo aggiungete il fatto che abbiamo accompagnato la serata con la degustazione dei vini della Cantina Giai Vini di Daniele e Tiziana, e vi verrà facile capire perché questa sia stata una serata indimenticabile.

casa vestita teatro
FRANCAVILLA FONTANA

francavilla fontana
Un’altra bellissima cittadina che rende onore alla Puglia e ai suoi abitanti, ci accoglie con l’imponente costruzione del Castello Imperiali che ci conquista con la sua bellezza, proprio come le grandi piazze e la Basilica pontificia minore, meglio nota ai locali come Chiesa Madre, che vanta il primato di essere la chiesa barocca con la cupola più alta del Salento, interamente decorata da mattonelle policrome di maiolica. Abbiamo la fortuna di visitare anche l’adiacente cappella e la galleria superiore, fino a qualche tempo fa riservata alle monache di clausura che da un piccolo pertugio della grata potevano vedere l’altare. Ora il posto delle suore è occupato da una serie di vecchie e inquietanti statue in cartapesta che lì hanno trovato dimora.

francavilla fontana cartapesta
E la cartapesta è una delle caratteristiche tipiche di questa regione. Anche se originaria del napoletano, è proprio in Puglia che si è sviluppata la tradizione delle statue sacre realizzate con questo materiale, molto più leggere da trasportare nelle processioni rispetto a quelle di gesso o di legno. Sono ormai rarissimi gli artigiani che si dedicano a questa arte e uno di loro ha aperto il suo laboratorio proprio a Francavilla Fontana: andate a visitarlo e ne rimarrete affascinati. Le creazioni di Pietro Balsamo sono davvero emozionanti e conversare con questo artista vi regalerà dei momenti di pura di gioia e rara bellezza. Non dimenticatevi di fare un salto anche nella bottega della famiglia Tardio che da oltre 90 anni produce e vende il famoso Confetto riccio, dolce tipico di questa zona e che viene prodotto esclusivamente in questa cittadina seguendo le antiche tradizioni.

francavilla fontana

MANDURIA

L’ultima tappa del nostro viaggio si conclude proprio da dove è iniziato, e cioè da Manduria, definita anche il cuore del Salento grazie alla sua posizione geografica che è equidistante dalle province di Taranto, Brindisi e Lecce. Conosciuta principalmente come città del Primitivo, è un vero piacere passeggiare tra i vicoli del centro storico, stupirsi di fronte a Il Calvario, un monumento realizzato con conchiglie e cocci di ceramica di varie epoche e colori e visitare la bellissima Chiesa Madre e il Palazzo Imperiali, concepito secondo lo schema classico della dimora urbana, la cui facciata è caratterizzata dalla lunga balconata in ferro lavorato “a petto d’oca”.

Manduria
Imperdibile poi la visita al Parco Archeologico custodito dentro le possenti mura messapiche perfettamente conservate che si estende per circa 150.000 mq e che è considerato uno dei siti archeologici più grandi e importanti di tutta Italia. Al suo interno rimaniamo affascinati dall’incredibile necropoli composta da oltre 2.000 sepolture messapiche e dallo straordinario Fonte Pliniano, al quale si accede da una piccola scala che ci conduce in un ambiente ipogeo dove il gioco di luce che penetra dall’apertura del pozzo, crea un’atmosfera magica. E di magico qualcosa questa fonte la deve avere davvero, visto che indipendentemente dalla quantità di acqua che si preleva, il livello del pozzo resta invariato.
parco archeologico manduria
Ma non si può lasciare questa magnifica regione senza aver gustato il tradizionale pasto pugliese: quello del ristorante Al Castello  (che si trova all’interno di Palazzo Imperiali) è davvero stellare. Non pensate alla dieta e non abbiate fretta, perché dall’antipasto al dolce le portate sono infinite e la qualità eccelsa, con buona pace della bilancia su cui vi consigliamo di non salire se non dopo qualche giorno di digiuno..

Foto credits: Daniela Basilico

 

 

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