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Scrittore si diventa (e perfino quando le primavere sono 94)

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E' uscito "L'ultimo tassello", decimo libro di Vezio Bonera, milanese, classe 1924, che ha scoperto la vocazione letteraria solo a 81 anni, ma che ha saputo esprimerla al meglio, riscuotendo grande successo. E abbinandole anche una intensa attività sui social, sempre sul tema scrittura e lettura

 

Che signora si diventa ormai è un fatto acclarato e noi continuiamo a ribadirlo da questo sito tutti i santi giorni. Ma oggi vogliamo dimostrare attraverso un sorprendente esempio che anche scrittore si diventa, e ben oltre la fatidica soglia di quel mezzo secolo diventato il nostro mantra editoriale. Vezio Bonera, milanese, classe 1924, è infatti più vicino al secolo intero che alla sua metà. Eppure, più in forma che mai, continua a sfornare romanzi assicurando ogni volta che si tratta dell’ultima – sono parole sue – “per raggiunti limiti d’età”.

vezio bonera
Di lui abbiamo già parlato in precedenti occasioni per raccontare le sue iniziative sul Web, ovvero la creazione di due gruppi su Facebook, entrambi costituiti attorno al concetto di lettura e scrittura. Il primo AbbanDoniAmo un libro con nonno Vezio era finalizzato a diffondere anche da noi il book crossing, già praticato con successo da negli Stati Uniti e in vari Paesi europei, ma non ancora del tutto affermato in Italia e ha ottenuto un immediato e forse perfino insperato successo di pubblico e di critica. Ma poi, forte  di migliaia di iscritti e di libri abbandonati, anziché lasciare, il Bonera aveva…. raddoppiato, creando un nuovo gruppo che si affiancava al primo e ne amplificava la missione. Ti racconto una storia con Nonno Vezio era, ed è (anche nella sua versione per poeti, Ti regalo una poesia) l’invito  a pubblicare i propri scritti sulla pagina del gruppo, rivolto agli autori di racconti che non hanno ancora trovato un editore o che magari neppure lo cercano, ma che potrebbero avere piacere a condividere le loro opere con un vero pubblico.

vezio bonera libro
Ma il primo amore di questa sua seconda vita, scoppiato a 81 anni dopo una vita da dirigente aziendale, resta la scrittura e quindi eccoci tornati al punto di partenza. Dopo aver pubblicato sette romanzi e due raccolte di poesie tra il 2015 e il 2017, Vezio Bonera si ripresenta con il suo decimo volume: L’ultimo tassello (170 pagine, euro 14, edito da Scatole Parlanti).
Come nel collaudato stile dell’autore, anche questo libro è costituito da un racconto che parte nel dicembre del 1944 per concludersi ai giorni nostri: decenni che passano con la vita che fa il suo corso attraverso tre generazioni che si affiancano seguendo, ignare, il filo conduttore dettato da una pallina ornamentale natalizia, destinata a diventare l’ultimo tassello di una lunga storia d’amore. Che, nella migliore tradizione, si chiude con un classico colpo di scena che lascia stupefatto e commosso il lettore. E senza paura di spoilerare (verbo nato con le serie Tv, ma in fondo tutti i romanzi di Vezio Bonera potrebbero essere trasferiti per più stagioni sul teleschermo), l’ultima riga riassume la filosofia dell’autore: “Cose e persone devono sempre tornare al loro posto”. Quello del nostro prolifico ultranovantenne è la scrivania sulla quale campeggia il computer pronto a ricevere nuove storie.
Invece, anche questa volta, come in tutte le precedenti, l’autore assicura che si tratta veramente dell’ultimo tassello di una carriera partita tardi, ma capace di recuperare in fretta il tempo perduto. Ma c’è davvero da credergli?

vezio bonera libriNoi, in realtà, ci aspettiamo di raccontarvi ancora di lui su Signoresidiventa. A cui Vezio Bonera ha voluto anche riservare una simpatica dedica in rima. Che vi riproponiamo, sicuri che la apprezzerete.

A SIGNORE SI DIVENTA

Mi ha incuriosito il titolo da prima,
di questo sito alle donne destinato,
tanto da dedicarci qualche rima,
simile a un madrigale un po’ stonato.

“Signore si diventa” chiesto m’ero,
cosa volesse al volgo dimostrare,
parendomi emblematico davvero
il senso suo riuscire ad afferrare.

Poi mi soccorse il primo editoriale,
del direttore che fu molto esauriente,
cosa che appare del tutto naturale,
se vero è che buon sangue mai non mente.

E avendo risolto quest’enigma arcano,
del giornale sul web l’idea ho apprezzata,
che notizie possa dar di prima mano,
ad ogni donna, nubile o ammogliata.

Il palinsesto è molto variegato,
e per ogni donna molto adatto,
e viene egualmente consultato,
sia da signore “in fieri” che… di fatto”.

Moda, bellezza, viaggi, casa, animali,
la messe di servizi invero è tanta,
da superar cartacei bei giornali,
e soddisfar le giovanissime e le  “anta”.

E se tra i lettor c’è qualche maschietto ,
non è cosa che ci può stupire,
che il  giornal dalle donne  prediletto,
uni-sex si potrebbe definire.

Tanto più che “Signore è bivalente”
se usato al plurale o al singolare
e ciò richiama alla nostra mente
“Così è… (Pirandello) se vi pare”

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