ATTUALITA'

Hai un racconto nel cassetto? Ecco chi te lo pubblica

di  | 
Dopo aver diffuso sul Web il book crossing, un ultranovantenne di Milano diventa talent scout di scrittori e li invita a postare le loro storie sul suo nuovo gruppo di Facebook. Ponendo solo due condizioni...

 

Ricordate l’arzillo ultranovantenne milanese che insieme a quattro signore un po’ più giovani ha creato su Facebook, circa un anno fa, il gruppo AbbanDoniAmo un libro con Nonno Vezio con l’obiettivo di diffondere anche in Italia il book crossing, già molto praticato negli Stati Uniti e in vari Paesi europei, e di incrementare in questo modo il piacere della lettura “cartacea” anche nell’era del tablet? Adesso, forte del successo ottenuto, con migliaia di iscritti e di libri abbandonati, anziché lasciare, nonno Vezio ha…. raddoppiato, creando un nuovo gruppo che si affianca al primo e ne amplifica la missione.
Ti racconto una storia… con Nonno Vezio, infatti, nasce, secondo quanto dichiara il suo ideatore, con un duplice scopo, per venire incontro a due diverse categorie di persone: chi ama scrivere per esternare le proprie emozioni e chi, leggendo quelle parole, trova momenti di riflessione e serenità. Dunque, ecco l’invito  a pubblicare i propri scritti sulla pagina del gruppo, rivolto agli autori di racconti che non hanno ancora trovato un editore o che magari neppure lo cercano, ma che potrebbero avere piacere a condividere le loro opere con un vero pubblico.
“A tutti costoro”, scrive Nonno Vezio, “ci rivolgiamo per chiedere di inviarci racconti che possano servire a dare visibilità alla loro attività di autore e al tempo stesso offrire storie interessanti a chi ama la lettura ed è disposto a cercarle sul cellulare o sul tablet, per esempio quando viaggia su un mezzo pubblico per recarsi al lavoro”.
Chi vuole aderire alla proposta e presentare le proprie creazioni letterarie deve solo rispettare due condizioni: la prima riguarda la lunghezza degli scritti che non devono superare i 10.000/12.000 caratteri, mentre la seconda si riferisce ai contenuti che Nonno Vezio auspica all’insegna dell’ottimismo e della serenità, bandendo, anzi… bannando, racconti nei quali sia presente la violenza, con un occhio di riguardo, semmai, alla letteratura per l’infanzia.
“Perché di questi tempi”, è la conclusione, “le storie belle non devono restare chiuse in un cassetto”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.