trump mangime carpe
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Un’altra tegola su Trump: ha ingozzato le carpe giapponesi

Il presidente americano, incurante dei cerimoniali, ha versato un intero contenitore di mangime nel laghetto dove nuotano i pesci simbolo del vecchio impero nipponico. Forse Donald ne ha combinate anche di peggiori, ma questa ha messo a dura prova perfino la tipica flemma zen

 

Paese che vai, usanze che trovi. Donald Trump non deve conoscere questo detto popolare e lo dimostra ogni qual volta gli sia possibile. Dopo una, è il caso di dirlo, terrificante festa di Halloween alla corte della Casa Bianca, in cui il presidente ha dato mostra delle sue scarsissime doti di empatia e affettuosità persino di fronte a dei bambini mascherati,  il Ciuffo D’Oro è già all’opera con nuove avventure. La sua carica di rappresentanza lo ha portato proprio in questi giorni, insieme alla moglie Melania, in Giappone, dove ha incontrato il Primo Ministro Shinzo Abe. È stato ricevuto nel palazzo di Akasaka, ultima reminescenza dei tempi andati, quando l’intera zona circostante era conosciuta come Akasaka-goyōchi, la zona imperiale. Ai giorni nostri, il palazzo viene utilizzato solo per ricevere i rappresentanti politici stranieri e, così è stato anche per Donald. Con la stampa internazionale presente a documentare l’evento, Trump è stato invitato da Shinzo Abe ad accompagnarlo al laghetto delle carpe koi per gettare loro del mangime. Si tratta di un rito tradizionale del Paese e richiama quelle virtù e quei valori tipicamente orientali di delicatezza e pazienza. Doveva semplicemente gettare qualche cucchiaiata di mangime, considerato anche che, notoriamente, le carpe devono mangiare molto poco. Come era prevedibile però, per Donald tutta quella delicatezza era tempo sprecato e solo dopo pochi secondi, impaziente di terminare, ha abbandonato la posata, capovolto il contenitore e gettato tutto il mangime dentro al laghetto. Le carpe ne sono state felici, ma sono inorriditi gli acquariofili di tutto il mondo, che non hanno mancato l’occasione di rimbeccare l’ignaro presidente per aver attentato alla vita dei pesciolini nazionali. Cosa dobbiamo fare con te, Donald?

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