George Clooney: Devo la mia felicità ad alcuni operai di Como

“Sono quelli che lavoravano alla mia casa sul lago”, racconta l’attore. “Vedendo come cantavano e bevevano vino durante la pausa pranzo, ho capito alcuni veri valori della vita”. Che poi ha messo in pratica, anche grazie all’incontro con la moglie Amal e ai loro bambini Ella e Alexander

 

George Clooney, 56 anni lo scorso maggio, è al culmine della gioia. «Non potrei essere più innamorato e più felice, con la famiglia che ho. Ho una certa età, e non avrei mai immaginato che mi sarebbe accaduto. È come la ciliegina sulla torta. Prima pensavo che tutta la mia vita ruotasse intorno alla carriera. Poi è arrivata Amal, e il nostro amore incredibile. Infine, questi due meravigliosi bambini che mi fanno ridere tutto il giorno».

clooney amal wedding
Il matrimonio con Amal Alamuddin e la successiva nascita dei gemelli Ella e Alexander pare abbiano segnato una svolta nella vita del popolare attore. Tutto è cominciato quando ha acquistato la casa sul lago di Como. Quello che inizialmente doveva essere un mero investimento è stato invece l’input per una nuova vita. La ragione? Clooney osservava gli operai che ci lavoravano, cantando e bevendo buon vino, quando si è accorto del valore delle cose semplici. «Per 25 anni ho mangiato in piedi e di corsa. Loro si prendevano il tempo della pausa a pranzo e tornavano a casa pensando alla cena». Dalla riflessione all’azione c’è voluto un passo. George e Amal si sono conosciuti a cena da amici comuni a Londra ed è stato subito colpo di fulmine.

Già famosissima nel mondo legale, Amal è diventata la signora Clooney nel settembre 2014. Il principesco e blindatissimo matrimonio, celebrato a Venezia, è stato seguito da un ricevimento multimilionario tenuto su una piccola isola sul Tamigi, a Londra. Tutti i regali ricevuti sono stati devoluti ad associazioni di carità, in pieno stile Alamuddin. La signora Clooney è infatti un avvocato di rilievo internazionale: dal 2005 fa parte di varie Commissioni delle Nazioni Unite, una volta incaricata di far luce sull’assassinio dell’ex primo ministro libanese Rafic Hariri, poi in difesa di personaggi di spicco, come Assange, l’ex primo ministro ucraino Yulia Tymoshenko, il capo dell’intelligence di Gheddafi, Abdullah al Senussi. In seguito è stata consigliera di Kofi Annan sulla questione siriana, mentre tra i suoi ultimi incarichi per l’Onu figura il difficile lavoro per il riconoscimento del genocidio armeno. E ora anche moglie e mamma. Che cosa chiedere di più?

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