La fifty conta sulle amiche, ma di quante si può fidare sul serio?

E’ 120, secondo gli studi, il numero massimo di relazioni con altre donne che una 50enne può “sopportare”. Ma in realtà le vere confidenti non dovrebbero essere più di 20, a costo di ripescare le compagne di scuola

 

Che cosa mai faremmo senza le nostre amiche? Non c’è donna che non abbia una rete di figure femminili con le quali condividere pensieri ed esperienze. Un processo che parte da bambine, quando la classica  “amica del cuore” assume un ruolo più determinante di quello di genitori e insegnanti. Ma quante amiche può avere una signora di 50 anni?
Sembra una domanda stupida e comunque molto soggettiva perché le relazioni sociali non sono uguali per tutti gli individui e dipendono da una molteplicità di fattori soggettivi. Eppure la risposta c’è. Anche se in genere il nostro giro si compone di una decina di amiche, in realtà ognuna di noi potrebbe “sopportarne” fino a 120, anche se quella delle cosiddette “confidenti” non va oltre le 20 unità.

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Lo ha stabilito uno studio del Massachussets Institute of tecnology Franklin Delano Roosevelt che, usando una serie di dati incrociati, ha scoperto che dopo mezzo secolo di vita una donna – per l’uomo i numeri sono leggermente superiori – può aver avuto fino a 25mila conoscenti. Ma, a prescindere da quante relazioni sociali si sono portate avanti, la cerchia massima di amiche “tollerabili” ammonta, come si è detto, a 120.
Certo, è un numero abbastanza impegnativo: ve lo immaginate, per esempio, un gruppo su Whatsapp così numeroso? Praticamente ci intaserebbe il cellullare. Ma questo non toglie che, secondo i ricercatori americani, incrementare il numero degli amici rappresenti un ottimo investimento perché è dimostrato che chi ha saldi legami sociali vive meglio e più a lungo di chi non ne ha o non li coltiva.

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Ma farsi nuovi amici, specie in età matura, non è semplicissimo, perché costruire legami amicali profondi richiede tempo. Un altro studio universitario, questa volta effettuato in Kansas, ha quantificato in 50 l’ammontare delle ore di socializzazione necessarie prima che un conoscente diventi un amico “superficiale”, più altre 200 perché si trasformi in “confidente”. Decisamente tanto per chi ha anche altro da fare oltre a costruirsi una più vasta rete di amicizie. In parte, però, si può ovviare recuperando vecchie amicizie dimenticate o “dormienti”, facendo riemergere parte della fiducia reciproca di un tempo e cercando stimoli nella novità legata al racconto del periodo di separazione. E dove si possono recuperare le amiche del cuore del passato? Domanda pertinente, ma risposta scontata: signore, non avete mai sentito parlare di Facebook?

 

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