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Gianna, ti spiego perchè ci hai tradito

L’annunciata decisione della Nannini di trasferirsi a Londra per poter sposare la sua compagna Carla e permettere alla sua bambina Penelope di usufruire della stepchild adoption sta facendo discutere. E qui viene criticata anche da un esponente della comunità LGBT, secondo il quale…

 

“Ho deciso di lasciare l’Italia e andarmene in Inghilterra, Paese dove sono rispettata nei miei diritti di mamma”. In occasione della presentazione del suo libro Cazzi miei (edito da Mondadori), Gianna Nannini ha annunciato il suo prossimo trasferimento a Londra per poter sposare la compagna Carla e proteggere la piccola Penelope, la sua bambina di 7 anni, mettendo in atto la stepchild adoptionE, siccome in questo magazine io ho intenzione di occuparmi del diritto di amare liberamente, un diritto che non ha né sesso, né età, ho deciso di rivolgermi proprio alla rockstar senese.

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Gianna Nannini con la figlia Penelope

Fino a Meravigliosa creatura ho adorato Gianna Nannini, un amore un po’ scemato successivamente perché non ho apprezzato alcune sue scelte stilistiche. Ma, ancora accecato dall’antico ardore per lei, la mia prima reazione di fronte alla sua dichiarazione è stata di comprensione, di sostegno e di appoggio, perché in essa avevo notato la vena irriverente che l’ha sempre caratterizzata. In altre parole, vedevo la Gianna, con il suo accento toscano, brandire lo scettro e dire: “Voi non mi date una cosa e io allora vado a cercarmela altrove”.
Poi, però, ci ho riflettuto sopra più approfonditamente e ho pensato a tutte le coppie omosessuali che sono in Italia, che desiderano un figlio e vogliono dargli l’amore di una vera famiglia, ma non possono permettersi di partire verso altri lidi per poter realizzare il proprio sogno. Se vogliamo lottare per questo diritto e per cambiare la situazione nel nostro Paese, non otterremo nulla rifugiandoci altrove. Il nostro Bel Paese che tutti guardano con ammirazione, e che alla stessa Nannini sicuramente mancherà, va reso un posto migliore, dove tutti abbiano la possibilità di scegliere e dove la scelta derivi solo dalla parità dei diritti. Dobbiamo stare qui, lottare, e lottare con l’arma dell’intelligenza.

http://gty.im/171472947

E qui entrano in gioco il potere e l’influenza del personaggio pubblico, che può lottare e far sentire la propria voce molto più forte degli altri. Una voce, quella della Nannini, che verrebbe ascoltata perché  per molti, a cominciare dai suoi fan, ha un peso fondamentale nella cultura e nella società italiana. Sì, perchè è il nostro retaggio culturale che ci aiuta ad accettare l’altro, nella sua interezza, nei suoi desideri e nei suoi diritti.
Da Gianna mi sarei aspettato una “discesa in campo” per la lotta in favore di una legge che agevoli la stepchild adoption piuttosto che l’annuncio di una fuga. Perchè, anche se il termine non piacerà a molti, di una fuga si tratta, non solo dal Paese, ma anche dalle migliaia di persone “comuni” che non hanno diritto di costruirsi una famiglia con un figlio perché sono catalogate come persone dello stesso sesso. Chi ha una voce capace di procurare un ritorno mediatico a ciò che dice dovrebbe parlare anche e soprattutto a nome di chi… non ha voce.

http://gty.im/533618766

Non è una questione di condivisione  (personalmente, io un figlio non lo vorrò mai), ma di rispetto verso chi ti sta accanto, vive nel tuo stesso Paese e ritiene di avere dei diritti, anche se non gli vengono riconosciuti. Gianna ha fatto sentire sì la sua voce in queste ultime ore, ma non era quello che in tanti volevamo sentire da lei. “In prima pagina io e te, e tutti figli tuoi, alla faccia della carità, dei politici e delle rockstar”, cantava in “Scandalo”
Stavolta lei lo scandalo lo ha fatto veramente, almeno nella comunità LGBT.

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Una risposta

  1. Ottima riflessione. Complimenti. Chi è una persona di successo ha il dovere di aiutare chi è in difficoltà, con la sua testimonianza diretta, con il suo comportamento.

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