RIFLESSI DI CINEMA

Arriva sullo schermo un’Italia minore che non va dimenticata

di  | 
Scritto e girato con il cuore da Marco Bocci che esordisce alla regia, "A Tor Bella Monaca non piove mai" racconta una storia di sconfitti in una guerra quotidiana che spesso si riduce soltanto a una guerra tra poveri

A Tor Bella Monaca non ‘piove’ mai

tor bella onaca 1


regia e sceneggiatura di Marco Bocci

tratto dal suo romanzo omonimo edito da De Agostini

 con Libero De Rienzo, Andrea Sartorelli, Antonia Liskova, Giulio Colangeli.  

 

_____________________________________________________________

Film “necessario”,  scritto e girato con il cuore. Per il suo esordio alla regia, Marco Bocci sceglie di mettere in scena il suo romanzo, dove racconta molto di se stesso e del quartiere dove è nato e cresciuto, Tor Bella Monaca, una delle tante periferie romane. Un posto dove vivere non è per niente facile. Dove tutto quello che dovrebbe essere normale si trasforma invece in una guerra quotidiana. E il più delle volte in una guerra fra poveri.
L’aspetto migliore del film è l’attenzione che il regista riserva a ogni personaggio, la cura che mette per descriverlo al di fuori di ogni banalità. E la capacità di comunicare allo spettatore il senso d’impotenza per una realtà così difficile che sembra un’utopia cambiare. Dove la voglia di essere persone perbene si scontra con la tentazione di cambiare strada, anche se chi non è nato “cattivo” non può diventare un’altra persona.

a-tor-bella-monaca-non-piove-mai-trailer-e-trama-del-film-che-segna-lesordio-alla-regia-di-marco-bocci-2

Mauro e Romolo sono due fratelli, due tipi a posto, anche se sul secondo pesa una condanna che sta facendo di tutto per far dimenticare, visto che si è rimesso in riga e ha pure un lavoro onesto, con cui mantiene la moglie e il figlio piccolo. Mauro invece un lavoro non lo trova, si arrangia distribuendo volantini pagato una miseria. Rincorre l’ex fidanzata che l’ha lasciato per un “dottore”, uno che la faceva sentire sicura. E sogna, convinto che prima o poi qualcosa possa “piovere” anche per lui. La madre è piena di acciacchi, il padre che una manciata di soldi l’aveva messa da parte, si sta mangiando il fegato perché l’inquilino a cui ha affittato il negozio non lo paga e lo stato è totalmente indifferente e sordo. Tutti si dibattono e si arrabattano, ma le opportunità per una svolta non ci sono, non si può far nulla contro l’inquilino moroso e arrogante, non ci sono prospettive di lavoro. Finché due amici di Mauro non ipotizzano una rapina, che ha come obiettivo addirittura la mafia cinese. Si sa come vanno a finire queste cose. Di solito male, ma quello che accade nel film non è quello che vi aspettate.

tor bella monaca 1

Libero De Rienzo è un attore che il nostro cinema dovrebbe usare di più, perché al talento innato aggiunge una naturalezza naif e uno sguardo che buca lo schermo.
Storia di perdenti e di sconfitti, radiografia di un’Italia minore che si tende a dimenticare surclassata com’è dalle urla di Camorre e Suburre. Lo vogliamo premiare Bocci andando a vedere il suo piccolo prezioso film?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.