RIFLESSI DI CINEMA

Chaos and Creation: Franca Sozzani raccontata dal figlio

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Arriva in sala, in tre giornate evento, il film-documenario di Franco Carrozzini sulla madre, mitica direttrice di Vogue Italia per 27 anni, scomparsa nel dicembre scorso: la storia senza sbavature sentimentali della donna che ha rivoluzionato la moda. E non solamente quella...

 

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locandina francaFranca: Chaos and Creation

 


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Francesco Carrozzini
Ritratto intimo di sua madre, Franca Sozzani, leggendario direttore di Vogue Italia, scomparsa lo scorso di dicembre a soli 66 anni.

Il film/documentario arriva al cinema in tre giornate evento imperdibili, lunedì 25, martedì 26 e mercoledì 27 settembre, grazie a M2 Pictures.
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“Non ho avuto la grazia del grande amore. L’amore, quello grande, quello assoluto, quello vero è una fortuna che tocca a pochissimi”.
Franca Sozzani, mitico direttore di Vogue per 27 anni, se non ha avuto la grazia dell’amore, quello assoluto, come lo definisce lei, ha avuto però tutto il resto, compreso un figlio amatissimo, Francesco Carrozzini, regista di questo documentario che racconta la madre con un affetto, una professionalità e un garbo in cui si mescolano ironia e malinconia, insomma con tutte quelle qualità che non capita spesso di trovare nei film biografici.

Francesco Carrozzini -Franca Sozzani

Francesco Carrozzini e sua madre, Franca Sozzani

Il film – breve, meno di un’ora e venti minuti, quando ci sarebbe stato materiale per una serie tv – non ha una sbavatura, non ha nulla di troppo né di troppo poco e amalgama il ritratto professionale con quello intimo, senza che ci sia mai una distanza sbagliata dell’obiettivo.

franca sozzani
Il titolo Chaos e creation è preso da quello di una foto che ritrae Salvador Dalì faccia faccia con un rinoceronte e diventa il simbolo del rapporto di Franca Sozzani non solo con la moda, coi fotografi di cui è stata ispiratrice e con cui ha lavorato, ma anche col mondo tutto. Il cappellino elegante di Dalì simboleggia la grazia determinata con cui la Sozzani fronteggiava l’energia rude della natura e quella più articolata della cultura, una summa di eventi, fatti ed emozioni di cui lei non ha mai avuto paura e con cui è sempre stata capace di rapportarsi nel modo più arricchente.

franca sozzani Anna Wintour

Anna Wintour, direttore di Vogue America, con Carla Sozzani

Nel film c’è tutto, e c’è soprattutto la rivoluzione della moda di cui è stata artefice quando, diventata nel 1988 direttrice di Vogue Italia, ha trasformato un mensile prestigioso ma patinato in uno strumento d’avanguardia culturale e persino politica che rivendicava il posto della moda nel mondo: la moda è arte, è bellezza, è economia e creatività e soprattutto sa e può e deve confrontarsi con l’universo, senza trascurare neppure i disastri ambientali o le guerre. Sono decine le immagini storiche e i numeri cult che scorrono nel montaggio veloce alternate alle immagini dell’infanzia quelle di una bambina dal volto paffuto che adorava il padre ma che non ne voleva sapere di quella vita borghese e prevedibile a cui la sua classe sociale l’aveva destinata.

franca caos
Dalle supermodelle inventate da Vogue con Gianni Versace in una stereofonia che le vedeva specchiarsi nelle pagine di Vogue e sulle passerelle degli stilisti ai servizi realizzati da Steven Meisel (sue tutte le copertine di Vogue grazie al progetto anticipatorio di un’immagine che rendeva inconfondibile un prodotto e uno stile) dal numero sulla chirurgia estetica con le modelle livide e bendate a quello, andato in ristampa più volte, con protagoniste solo modelle di colore, nel film passa una carrellata di successi e di idee, di caos e creatività e trent’anni di storia della moda.

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Franca Sozzani con il figlio Francesco da piccolo

C’è tutta una vita nel documentario sulla leggendaria direttrice di Vogue che nel 2012 ebbe anche la Legion d’onore, ci sono le vittorie (“Io sono una winner”, ripete spesso), i tanti riconoscimenti, i pochi rimpianti che si dissolvono come polvere al vento (in fondo se un matrimonio fallisce vuol dire che poi arriva qualcos’altro) ma c’è soprattutto l’indomita potenza di una donna dalla fragile bellezza botticelliana (come la definisce Bernard-Henry Levy, uno dei suoi tanti amici) che non si fermava mai davanti a nulla e nessuno, una donna che guardava avanti, che non indugiava mai sul “vecchio” né sul passato e intuiva il nuovo. Una donna che sapendo riconoscere i geni, di sicuro un po’ di genialità la possedeva.

franca sozzani caos
Scontrosa ma anche affettuosa, intelligente sempre, amante delle battute fulminanti, Franca Sozzani, scomparsa troppo presto lo scorso dicembre, era una regina destinata a camminare da sola sulla strada del successo ma così realista e dotata di quel buon senso lombardo che le permetteva di non lamentarsi mai. La vita, se non la vivi con passione in ogni momento, la sprechi. Di sicuro la sua non è stata sprecata.

 

 

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