RIFLESSI DI CINEMA

Che “Diva!”, Valentina Cortese, tra Hollywood e telefoni bianchi

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Il film che il regista Francesco Patierno ha dedicato all'attrice oggi novantacinquenne è un tuffo nel cinema che fu, ma è anche la delicata storia di un’italiana che a dispetto di tutto e di tutti ce l’ha fatta

 

DIVA!

 

diva-locandina

3 stelle e mezzo

 

 

di Francesco Patierno
con Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Isabella Ferrari, Anna Foglietta, Carlotta Natoli, Greta Scarano e con la partecipazione di Michele Riondino

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Di sicuro una diva, coi suoi inseparabili turbanti, gli occhi sfavillanti e quell’incedere hollywoodiano che non l’abbandonava mai. Bella, sofisticata, a suo agio col jet set nonostante sia cresciuta in una famiglia di contadini perché la madre non aveva voluto-potuto crescerla e poi se n’era andata troppo lontano, in Sudamerica. E questa per Valentina Cortese, 95 anni compiuti il 1° gennaio, è stata la grande ferita mai cicatrizzata di tutta una vita.

valentina cortese trio
Una vita spesa fra il cinema, con importanti puntate americane e l’amatissimo teatro, dove ha diviso lavoro e privato con Giorgio Strehler. Fra i suoi film, tanti titoli importanti, Effetto notte di François Truffaut con un Oscar sfiorato (vinse Ingrid Bergman che glielo dedicò), Le amiche, di Antonioni, La cena delle beffe, con Amedeo Nazzari e Giulietta degli spiriti di Federico Fellini che la adorava.

Valentina Cortese
Il film è un tuffo nel cinema che fu, un po’ Hollywood, un po’ Dolce vita e persino Telefoni bianchi, ma è anche la delicata storia di un’italiana che a dispetto di tutto e di tutti ce l’ha fatta. I tanti anni di vita e di carriera sono raccontati attraverso le parole stesse dell’attrice, tratte Quanti sono i domani passati (a cura di Enrico Rotelli, Mondadori editore), la sua autobiografia uscita nel 2012.

CRESCENTINI-DIVA
BOBULOVA-DIVA
Il regista, Francesco Patierno, ha fatto una bellissima scelta, molto simile a quella della regista americana Liz Garbus che raccontò Marilyn attraverso i suoi diari.

In tutti e due i casi sono le attrici di oggi a dare corpo e voce alle protagoniste di ieri. In Diva! tutte, da Isabella Ferrari a Carolina Crescentini, da Anna Foglietta a Anita Caprioli sono bravissime, le loro non sono letture sceniche ma vere e proprie interpretazioni e in ognuna si coglie qualcosa di speciale, come se attraverso un prisma coi caratteri di tutte le attrici di oggi si ricostruisse il complesso carattere della diva che si vuole ritrarre.

FERRARI-diva
Isabella e le altre sono importanti, lussuose più che eleganti, superbe, femminili, intense, presissime dalla grande storia di un’esistenza intera passata sul palcoscenico. E sono tutte bellissime e diverse, pur nel tratteggiare un solo personaggio.

DAMICO-DIVA
RIONDINO-DIVA
Un film che diventa anche una scommessa e che dimostra come si possa fare cinema in mille modi. Ah, dimenticavo l’unico uomo: Michele Riondino. Che si identifica perfettamente con Giorgio Strehler ed è credibilissimo nei panni del Maestro. Applausi a tutti. Ovviamente la prima da festeggiare è la regina Valentina, lei, le sue storie, i suoi segreti (perché ne ha ancora) il suo talento, la sua gioia di vivere.

valentina-cortese-oggi

 

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