Era Franco Cristaldi, poi diventato suo marito. Non si parla di violenze fisiche (che l’attrice subì da uomini sconosciuti), ma di sottomissione psicologica: “Ero la sua subalterna e non lo chiamavo nemmeno per nome, ma per cognome”
In queste ultime settimane, la pentola dei produttori bolle. L’ultimo scoop ha per protagonista nientemeno che Claudia Cardinale, che racconta del suo importante rapporto con Franco Cristaldi: «Stavo vivendo, in quel periodo, un momento molto delicato della mia vita», ha raccontato la grande attrice che, all’epoca, era reduce da uno stupro subito a Tunisi, dov’era nata, «e un uomo che non conoscevo, molto più grande di me, mi costrinse a salire in auto e mi violentò. È stato terribile, ma la cosa più bella è che da quella violenza nacque il mio meraviglioso Patrick. Io infatti, nonostante fosse una situazione molto complicata per una ragazza madre, decisi di tenerlo. Quando quell’uomo seppe della mia gravidanza, si rifece vivo, pretendendo che abortissi. Non ci pensai neanche per un attimo. Ne parlai con i miei genitori e con mia sorella Blanche e tutti insieme decidemmo che il mio bambino sarebbe cresciuto in famiglia, come un fratello minore».
Claudia con Franco Cristaldi
Nessuno si accorse della gravidanza, nonostante Claudia lavorasse già nel mondo del cinema. Al momento del parto, per contenere lo scandalo, Cristaldi, con cui aveva appena iniziato un contratto, accompagnò la giovanissima attrice a Londra: «Per questo mio figlio si chiama Patrick. Ha preso il nome della chiesa dov’è stato battezzato. Fui grata al produttore per avermi aiutata in quel momento difficile, poi però…».
Claudia e il figlio Patrick
Poi però con Cristaldi iniziò una relazione «e lui voleva che mantenessi segreta la nascita del bambino, non voleva nemmeno che vivesse con noi». Si sposarono: «Con lui ero praticamente un’impiegata, una subalterna che veniva pagata al mese per i quattro film l’anno che facevo: non lo chiamavo nemmeno per nome, ma per cognome. Mi sentivo in ostaggio, mio padre e mia madre erano furibondi. Insomma, Cristaldi è stato certamente un grande produttore, ma sul piano privato… meglio sorvolare».
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