don chisciotte ap
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Con “L’uomo che uccise Don Chisciotte” sali sull’ottovolante

Il film di Terry Gilliam porta in un mondo psichedelico che può dare le vertigini con le sue sequenze caleidoscopiche. Ma dovunque colpisce il predominio della creatività e alla fine lo si può definire un’esperienza

 

L’UOMO CHE UCCISE DON CHISCIOTTE

don chisciotte
Scritto e diretto da Terry Gilliam
Con Adam Driver, Jonathan Pryce, Stellan Skarsgård, Olga Kurylenko, Joan Ribeiro.

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Avete voglia di entrare nel mondo psichedelico di Terry Gilliam? Ve lo ricordate il suo capolavoro Brazil? I film di Alejandro Jodorowsky vi piacciono? Nessuna vertigine se salite su un ottovolante immaginifico?
Avventuratevi nella visione del Don Chisciotte by Terry Gilliam solo se avete risposto sì ad almeno due di queste domande.

don chisciotte scena 1
Com’è dunque il film?
Bizzarro, geniale, spiazzante, poetico, disordinato ma mai sciatto, folle sempre. Film dalla lavorazione quanto mai avventurosa che ha attraversato più di vent’anni, fatto, rifatto, montato e rimontato, è un viaggio nel mondo di Don Chisciotte, del cinema e della letteratura.
I piani, come in un dipinto di Escher, si intersecano creando architetture impossibili. C’è un brillante regista che deve girare un film su Don Chisciotte, in Spagna. Molti ani prima, da studente, aveva girato negli stessi luoghi, con gli abitanti del posto, un’opera sperimentale, sempre su Don Chisciotte e gli interpreti di allora hanno avuto le vite stravolte da quella esperienza. Anche Terry Gilliam e in buona misura anche lo spettatore, condividono quella sensazione da terra che manca sotto i piedi.

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Raccontando la lotta contro i mulini a vento dell’eroe della Mancha, Terry Gilliam in filigrana racconta la guerra del fare cinema, quando si è fuori dagli schemi, allineando personaggi innocenti accanto a speculatori senza scrupoli che alla celluloide chiedono solo ricchezza e belle donne.
Il giovane regista (che bella faccia che ha Adam Driver, ormai attore sulla cresta dell’onda) attraversa la Spagna e il suo lavoro in uno stato allucinato e anche per lui, come per l’eroe di Cervantes, realtà, fantasia e incubi si mescolano e si alternano impedendo ogni lucidità di visione, ma chissà forse qualcosa di simile accade prima o poi nella vita di tutti.

don chisciotte Adam
Ci sono sequenze caleidoscopiche vertiginose, altre più pacate, ma dovunque colpisce il predominio della creatività. Non è un film, è un viaggio al luna park. Avete presente i baracconi del castello delle streghe? Bene entrate nel castello di Terry Gilliam e le incontrerete, in compagnia però anche di molte fate. Come dire? Un’esperienza!

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