RIFLESSI DI CINEMA

Ecco un film italiano centrato… come un gatto in tangenziale

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Paola Cortellesi e Antonio Albanese sono i protagonisti di questa pellicola che ha l'obiettivo di raccontare la nostra società di oggi. E ci riesce con raro garbo colpendo nel segno senza affliggere ma suscitando molto spesso il sorriso, e senza mai far ricorso a nessuna volgarità

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locandina come un gattoCOME UN GATTO IN TANGENZIALE

 

 

di Riccardo Milani
con Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Sonia Bergamasco, Claudio Amendola

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Giovanni, intellettuale di sinistra, un ottimo lavoro che lo porta spesso alla Commissione Europea, una ex moglie che coltiva lavanda in Provenza, una bella casa nel centro di Roma, è un teorico dell’integrazione. Veste in giacca e cravatta o in maglioncini scuri girocollo. Legge molto. Ascolta buona musica a basso volume. Le vacanze le passa a Capalbio e se va al cinema predilige film iraniani, magari alla sala Sacher di Nanni Moretti. Crede ancora molto nel potere del progresso.

Come-un-gatto-in-tangenziale-scena-spiaggia
Monica
non ha il tempo di credere a niente e non s’è mai posta il problema dell’integrazione, troppo impegnata a sbarcare il lunario. Vive a Bastogi, periferia degradata che non ha nulla da invidiare a Scampia, il marito entra ed esce dal carcere, lei lavora in una mensa, pagata poco più di niente e deve pure mantenere due sorellastre nullafacenti ma con il vizio di rubacchiare (che definiscono, per troppa televisione, shopping compulsivo). Se ascolta musica, sceglie Renato Zero a tutto volume, se compra un costume sarà tempestato di perline, tutto nastri, tagli e ruches. Se va al cinema sceglie l’ultimo blockbuster, con secchio di popcorn e Coca Cola. Libri? E chi c’ha il tempo?

cortellesi gatto
Monica e Giovanni, italiani purosangue, ma lontani anni luce, perché il nostro Paese non è spaccato solo fra Nord e Sud, ma soprattutto fra classi sociali.
Il tempo del loro incontro è breve, quanto quello che può vivere “un gatto in tangenziale”. Ma la battuta troppo crudele uno come Giovanni, così politicamente coretto, non riesce neppure a capirla.
E loro non si sarebbero mai incrociati se i due figli, con la creatività irresponsabile dell’adolescenza, non si fossero innamorati. Sia Giovanni che Monica vogliono che finisca perché sanno che comunque non può durare. Al massimo quanto… un gatto in tangenziale.

gatto in tangenziale
Capalbio contro Coccia di Morto è un duello impari, tacchi a spillo e bijoux contro piedi scalzi e gioielli in pietre dure non ha possibilità di futuro, eppure Giovanni e Monica con le loro anime limpide potrebbero anche amarsi. Forse. Ma con un amore a scadenza. Come… un gatto in tangenziale.

gatto tangenziale
Arte difficile, quella della commedia
che Riccardo Milani sa maneggiare con cura e con grazia, rispettoso dei maestri storici e capace di metterci del suo, anche perché i due protagonisti, Antonio Albanese e Paola Cortellesi (che di Milani è la moglie) si sono cuciti addosso i due personaggi e ne hanno fatto due figure a cui non si può che affezionarsi.

gatto in tangenziale
Film lieve, intelligente e soprattutto simpatico, che fa senza strafare, che dice e bacchetta senza cadere nella pedanteria, che colpisce nel segno senza affliggere ma suscitando molto spesso il sorriso, senza mai far ricorso a nessuna volgarità.

Come-un-gatto-in-tangenziale
Applausi a tutti
, applausi alla misura, applausi al tentativo (riuscito) di raccontare la società di oggi, applausi a uno dei più garbati film italiani del 2017.

1 Commento

  1. Silvia

    2 Gennaio 2018 at 10:17 pm

    B E L L I S S I M O……. da non perdere! !!!!!

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