STILE DI VITA

Una bella proposta: perché non diventi donatrice di coccole?

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Basta essere se stesse e donare il calore della propria pelle, nonché abbracci e carezze ai piccoli ospiti dei reparti di Terapia Intensiva Neonatale. Ecco come si diventa volontarie e cosa bisogna fare

Far star bene gli altri fa star bene anche noi, non c’è verità più assoluta di questa. Ci sono bambini che hanno problemi fin dal loro primo vagito e per questo motivo sono ricoverati nei reparti di terapia intensiva neonatale, pronti ad accogliere il nostro amore. Non solo all’estero ma anche in Italia esistono delle associazioni che attraverso delle volontarie donano coccole a questi bimbi.

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L’associazione che ha dato il via a questa meravigliosa iniziativa si chiama Le coccole di Mamma Irene e ha sede a Torino. Per diventare donatrici di coccole basta essere se stesse e donare il calore della propria pelle, abbracci e carezze. Ma bisogna tenere presente che frequentare un reparto di TIN (Terapia Intensiva Neonatale) è comunque un viaggio verso un luogo silenzioso e intimo, piccolo e fragile e di conseguenza bisogna attenersi a delle precise  regole per avvicinarsi a quelle cullette che contengono la vita. Per questo motivo, per entrare a far parte delle volantarie di questa associazione è necessario seguire una formazione specializzata in modo di poter avere le corrette informazioni e la preparazione per prendersi cura delle piccole vite in ospedale. E’ un impegno importante, profondo che coinvolge la nostra parte emotiva e sentimentale e che richiede una certa costanza. Per questo l’associazione Le coccole di Mamma Irene richiede un impegno mensile di minimo 10 ore di attività.

COME DIVENTARE VOLONTARI

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Per entrare a far parte delle volontarie di le Coccole di Mamma Irene è necessario avere questi requisiti ed essere disposte a seguire un breve percorso formativo:

  • essere maggiorenni
  • partecipare ad un colloquio conoscitivo e orientativo volto ad approfondire le motivazioni  del volontario;
  • partecipare ad un corso di formazione di 5 incontri (tendenzialmente serali, uno alla settimana) in cui medici, infermieri, psicologi, educatori, volontari e genitori/familiari di altri bimbi della TIN, offrono la loro competenza ed esperienza per preparare i futuri volontari;
  • partecipare al corso sulla sicurezza (Corso Prevenzione Rischi lavorativi ex articolo 37 del D. Lgs. 81/2008) della durata di 2 giorni (tendenzialmente il sabato);
  • non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa e di non essere a conoscenza di procedimenti penali pendenti;
  • sottoporsi a visita preventiva a cura del Medico Competente dell’Associazione stessa e a colloquio individuale di idoneità;
  • essere vaccinati contro le malattie previste dalla legge (comprese morbillo, parotite e rosolia, o fornire documentazione che attesti di aver superato la malattia) e contro l’influenza;
  • colloquio finale.

COSA FA UNA VOLONTARIA

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  • donare se stesso e il proprio calore ai neonati ospedalizzati che lo necessitino in base alle indicazioni dei medici e con il consenso dei genitori (coccolare, tenere in braccio, stare loro vicino);
  • leggere le favole ai piccoli;
  • aiutare le famiglie dei neonati ricoverati nelle gestione e nell’intrattenimento dei fratellini e delle sorelline per non farli sentire esclusi durante i momenti in cui il genitore dona le coccole al proprio piccolo;
  • aiutare l’associazione nelle attività di organizzazione dei turni, contatti con le istituzioni, raccolta fondi e tutto quello che esula dalle attività svolte specificamente all’interno della TIN ma ugualmente importanti per garantire la sussistenza dell’associazione;
  • uno spazio a sé merita il supporto ai genitori della terapia intensiva neonatale, che lo desiderano. Un aiuto, una vicinanza , un sostegno, perché il parto prematuro o comunque problematico è un evento improvviso e traumatico;
  • Oltre che all’interno della TIN, abbiamo previsto mensilmente un momento di sostegno, aiuto, confronto e condivisione in cui i genitori sono accompagnati dai volontari in uno spazio di accoglienza e di ascolto.

LE ALTRE ASSOCIAZIONI

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Oltre a Le coccole di Mamma Irene esistono altre associazioni che svolgono lo stesso compito. Ecco quali sono:
l’associazione I bambini Dharma opera in tutta Italia con tantissime volontarie  La sede operativa si trova a Brescia.
A Parma è attiva l’Associazione Donatori di Coccole che opera presso il reparto di Neonatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, mentre a Rimini, è attiva l’associazione La Prima coccola che offre sostegno morale e psicologico (ma anche materiale) ai genitori dei piccolissimi ricoverati in TIN.

 

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