Curiosa mente

I gioielli… gioiosi della Vispa Teresa

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Li realizza con le sue mani Francesca Vannini, una super mamma toscana, che ha saputo conciliare la sua creatività con l'arte di lavorare il rame e l'ottone appresa dalla nonna. "Il pregio dei miei bijoux? La normalità"

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Francesca Vannini è una donna carica di quell’entusiasmo creativo che fa di lei una designer capace di emozionare chiunque abbia la fortuna di conoscerla e di conoscere le sue creazioni. I suoi sono bijoux dallo stile unico, delle vere e proprie opere d’arte, interamente realizzate a mano da una donna che ha ritrovato se stessa proprio grazie al suo lavoro. Nel 2007 da Firenze si trasferisce a Narni, un anno dopo nasce il primo figlio, poi il secondo, poi… due gemelle, e così Francesca diventa mamma a tempo pieno, lasciando forzatamente sopire la sua energia creativa. Ma il tempo non passa invano e quando tutti e quattro i figlioli cominciano a essere impegnati con la scuola, questa supermamma si ricorda di essere per prima cosa una donna con un grande talento creativo che da quel momento comincia a esprimere attraverso le sue creazioni: monili rigorosamente hand made che mettono in risalto la sua creatività attraverso la purezza delle linee e l’originalità del design e che hanno dato vita al brand La Vispa Teresa.

Da dove nasce questa passione per la creazione di bijoux?
In realtà di gioielli e bijoux non mi sono mai interessata più di tanto, ma poi i gusti cambiano e ci si trova a percorrere strade che si credevano molto lontane da noi. Amo alla follia creare gioielli partendo da una semplice lamina, adoro quando prendono forma e da un semplice pezzo tagliente e spigoloso nasce una collana di cui poi mi innamoro e che mi secca sempre un pochino dare via…


A cosa è dovuta la scelta del nome della sua attività?

La Vispa Teresa nasce dalla famosa e antica filastrocca per bambini; quando ero piccola in molti mi dicevano che ricordavo la bambina che “a volo sorprese gentil farfalletta”. Così, quando ho deciso di dar vita alla mia attività, mi è venuto in mente che l’entusiasmo e la passione che io provo nel creare bijoux è pari solo a quello che hanno i bambini quando si innamorano di qualcosa. Perciò ho deciso che questo nome sarebbe stato perfetto.

Quali sono le linee di cui si compongono le sue collezioni?
Io amo le linee semplici e pulite. Più una creazione è semplice e più deve essere realizzata bene perché in mezzo al barocco gli errori si possono nascondere, ma in mezzo al mare calmo anche una piccola onda si nota subito. Sia per quanto riguarda l’abbigliamento che per gli accessori, ho sempre avuto una certa difficoltà a trovare cose che facessero per me, cose MIE. Per questo ho deciso di creare delle linee di gioielli che fossero esattamente ciò che ho sempre cercato e mai trovato. Forme grandi, composte, allegre, ma allo stesso tempo eleganti e minimali. Come diceva Lucio Dalla, la cosa più difficile è essere normali. Gioielli speciali ne fanno tutti: io faccio gioielli “normali” e questo mi rende felice.


Come e perché ha deciso di dedicarsi a questa attività? 

Sono stata davvero molto impegnata con i miei bambini, e non avevo tempo nemmeno per respirare. Poi, però, all’improvviso sono cresciuti… Una mattina di settembre erano tutti a scuola e dopo molti anni mi sono ritrovata sola in casa… Per me è stato un sogno: la libertà! Ma io ferma non riesco a starci, mi annoio, ed è così che guardando alcuni tutorial ho cominciato ad assemblare i primi, rudimentali, orecchini. Non accettavo che la mia vita fosse solo (per modo di dire, solo…)  fare la mamma e la moglie. Volevo qualcosa di mio, che parlasse di me, qualcosa con cui tirare fuori la mia singolarità non legata ad altri.


A cosa sono dovuti il suo stile particolare e la scelta dei materiali che usa per le sue creazioni?
Ho iniziato con il filo di alluminio semplicemente perché facile da usare, facilmente reperibile e abbastanza economico. Mia nonna paterna realizzava icone sacre, lavorava a cesello e a sbalzo rame e argento e così mi è venuta voglia di provare a seguire le sue orme. Oddio, lei era anni luce avanti a me, però è stata la sua influenza nel DNA, credo, a farmi scegliere rame e ottone. Al di là della nonna, comunque, questi due metalli sono meravigliosi, pieni di vita e di colore e da quella mattina di settembre molte cose sono cambiate, a partire dalla mia tecnica che ora è più elaborata e affinata e mi permette destreggiarmi agevolmente non solo con il rame e con l’ottone, ma anche con lo smalto e con molti altri materiali. Mi piace sperimentare e mettermi alla prova: mai avrei pensato di essere capace di saldare e invece ora mi sento a mio agio anche con una fiamma ossidrica in mano.


Cosa le dà più soddisfazione nel suo lavoro?
Ci sono moltissimi aspetti che mi danno soddisfazione, il primo è quando l’oggetto prende forma. Ogni mio progetto lo inizio sempre senza sapere cosa andrò a realizzare. Magari so che farò degli orecchini, ma non ho idea di come verranno. Il tutto prende forma mentre lavoro, attraverso gli sbagli, le improvvisazioni e i colpi “genio”. E questo è il bello dell’essere creativi.
E poi provo una grande gioia ogni volta che vendo una mia creazione, e non per una questione economica. L’idea che qualcuno che non mi conosce e che non ha mai visto dal vivo le mie creazioni sia disposto a spendere dei soldi per avere proprio quell’anello o quella collana mi riempie di orgoglio più di ogni altra cosa. Ho delle clienti molto gentili che mi mandano sempre delle loro foto in cui indossano i miei monili, accompagnate da parole molto affettuose. Sì, questa è davvero la parte più bella del mio lavoro.


Quanto tempo dedica a questa attività e da quanto tempo se ne occupa? 

Mi occupo di creazione di gioielli da poco più di due anni e impiego tutto il mio tempo libero in questa attività. In linea di massima dalle 9 alle 15.30 e spesso mi dimentico perfino di mangiare. Poi scappo e mi dedico alle varie attività dei miei quattro figli.

Come commercializza le sue creazioni? 
Principalmente attraverso il mio e-commerce www.lavispateresagioielli.it e anche attraverso l’attività mensile di vendita nelle manifestazioni artigianali di hand made della mia zona.


A che tipo di clientela si rivolge?

A chiunque ami la semplicità delle linee e l’eleganza delle forme, perché non c’è bisogno di essere appariscenti per essere notate. In linea di massima le mie clienti sono donne over 40 anni, molto curate e attente al loro aspetto, che non hanno nessuna voglia di pensare solo a cucinare, pulire e accontentare gli altri. Le mie clienti sono generalmente donne molto ironiche, che non passano certo inosservate.

Cosa ama di più del suo lavoro?
Amo tutto, ma la cosa che per me è impagabile è grazie al mio lavoro aver ritrovato me stessa. Dormivo sotto la cenere, c’ero ancora, ero sempre stata lì, ma me ne ero dimenticata… Adesso sono tornata.

 

Info e contatti:
www.lavispateresagioielli.it
Facebook e Instagram: La Vispa Teresa Gioielli
Canale YouTube: La Vispa Teresa Gioielli

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1 Commento

  1. Marta

    10 dicembre 2017 at 7:06 pm

    che belli, scoperta da poco mi piacciono perchè trasmettono un’idea di naturalezza e non sono per niente pacchiani o esagerati come altri
    bravissima!

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