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Il manuale di Milly Carlucci: imparate da me a volervi bene

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Torna l'appuntamento con Ballando con le Stelle e con la sua bionda conduttrice. Che, tra la scorsa edizione del talent danzante e questa, si è esibita in pista come scrittrice, per svelare il segreto della sua immutata bellezza e della sua perenne forma psicofisica. E tutto, assicura, parte dalla capacità di essere sempre in pace con se stessi. Ecco come si fa

 

Torna l’appuntamento televisivo con Ballando con le Stelle e torna la signora del sabato sera, fronte Rai (dall’altra parte c’è Maria De Filippi): Milly Carlucci. La quale, tra la scorsa edizione del talent danzante e quella che parte i questo weekend , è scesa in pista come scrittrice, presentando Il meglio di te – Volersi bene per essere in forma (Sperling & Kupfer, 17,90 euro), in cui racconta i suoi segreti di bellezza e risponde alle domande più frequenti che le vengono poste dalle sue fan.


Milly, dalla pista di Ballando al libro… che paso doble! Insegni ad amarsi almeno un po’ e proponi i tuoi segreti di bellezza. E racconti te stessa.
Raccontare se stesi è molto imbarazzante perché sono una donna timida. All’inizio ero titubante, anche perché non sono né Manzoni né Camilleri. Ho allora deciso di scrivere un libro che fosse una chiacchierata tra amiche, con suggerimenti e tentativi, prove fatte prima su di me. Non è un manuale, sono confidenze tra donne.

Perché un libro sull’amore per se stessi?
Perché una domanda che mi fanno da 40 anni è come faccio a essere così magra e in forma. Lo dico una volta per tutte: mai guardare l’erba del vicino, perché ci sembrerà sempre più verde. Dobbiamo invece imparare a volerci più bene e a trovare la forza e l’energia per credere di più in noi.

Ma quanto è difficile volersi bene?
È molto difficile volersi bene. Purtroppo tutte quante noi attraversiamo nell’adolescenza un momento in cui ci siamo odiate, e risalire da quel buco nel quale per qualche motivo ci siamo andate a ficcare da sole è sempre problematico. A volte ci si riesce gloriosamente e si arriva a essere una donna perfettamente in armonia con se stessa, altre – e sono la maggior parte – no. E questo non dipende assolutamente da quanto tu sia bella o meno bella, alta o bassa, di successo o di non successo agli occhi del mondo. Conta il tuo sguardo su di te ed è lì che ci possono essere delle contraddizioni pazzesche.


Spesso lo specchio è più nostro nemico che amico…
Sì, spesso guardarsi la nostra immagine riflessa non coincide con l’idea che abbiamo di noi stesse. È da qui che bisogna partire: guardarsi allo specchio e accettarsi è un percorso lungo, ma utile.

Noi donne siamo sempre portate a guardarci in modo critico. E tu?
Anche io, moltissimo, e ammetto che lo scoglio non è ancora superato. Penso che nella vita non lo si supera mai totalmente. È un cammino nel quale un giorno capisci che sei quello che sei anche per tratti del tuo carattere che detesti. Ma che sei tu. Se tu nasci gatto, non puoi essere cane. Ti puoi vestire da cane, ma resterai sempre un gatto vestito da cane.

Qual è stato il tuo scoglio, il tuo “buco” nero?
La timidezza, che mi bloccava tantissimo. A un certo punto ho capito però che era una parte del mio essere Milly, era dentro la M, non lo potevo tirar via. E così mi sono detta: “Va bene, sono una timida, ora forza!” E così ogni volta parto alla carica. È uno studio che fai su te stesso negli anni. Conosco donne apparentemente non benedette dalla natura che poi hanno personalità così dirompenti da compensare questa loro partenza, da essere poi loro sempre al centro dell’attenzione, il punto di riferimento. Insomma, c’è sempre una via per ciascuno di noi, basta cercarla.

Un pregio e un difetto di Milly.
Oltre a essere una bambina timida, ero anche una bambina precisa, volitiva, che non si fermava mai di fronte alle difficoltà. Tutti questi lati positivi possono diventare anche grossi difetti ed essere cose che rompono chi ti sta attorno. Non puoi controllare tutto.


Il meglio di Milly…
Il mettermi continuamente in discussione. Ascolto le critiche, mi esercito nell’umiltà, non ho difficoltà a dire che ho sbagliato e a ricominciare da capo. Ci ho lavorato tanto…

Veniamo ai suggerimenti pratici per le nostre lettrici: come si fa, per esempio, ad essere belle in mezz’ora?
Innanzitutto, bisogna vedere in che stato sono i capelli. Se è possibile, raccogliamoli: così, se anche sono un po’ in disordine, non se ne accorge nessuno. Quando sono disperata, faccio la coda e indosso un Borsalino o un bel basco, che fa molto personaggio. Se uno non si vergogna ad andare in giro così, il gioco è fatto. Per quanto riguarda il trucco, ora che è estate, mi raccomando, truccarsi poco, perché con il sudore il rischio è sembrare dei mascheroni. Bastano il rimmel e un bel rossetto. E sempre un bel sorriso sulle labbra, che fa bene anche all’umore.

Qualche consiglio di salute?
Beh, sicuramente bisogna stare attenti con l’alimentazione e fare dello sport, a qualsiasi età. Un esempio di attività fisica è il salire le scale, ed è pure gratis. Fa benissimo, migliora la circolazione, lavora su femori e ginocchia – che fanno più male se non si muovono mai – e aiuta a rafforzare il calcio nelle ossa. E poi c’è il camminare, che fa benissimo.

Qualche consiglio di attività fisica?
Come dicevo, camminare e fare le scale innanzitutto. La mattina, appena sveglia, io faccio una ventina di minuti di esercizi per gambe, addominali e schiena, che è il mio punto debole. Se siete costrette a stare a lungo sedute per lavoro, ogni tanto alzatevi e sedetevi ripetutamente, facendo i famosi squat, che rafforzano le cosce. Bastano cinque  ripetizioni. Da sedute, contraete i glutei, vedrete che risultato… Appoggiate i gomiti al tavolo e unite le mani a preghiera, con i palmi l’uno contro l’altro. Terrete attivi i muscoli pettorali. Mettete poi tra le ginocchia, sempre da sedute, una pallina da tennis e stringete le gambe, pancia sempre in dentro, per 20 volte. E per le braccia? Bastano due bottiglie d’acqua in mano, sollevatele all’altezza delle spalle, poi verso il soffitto per quindici ripetizioni.

A livello di alimentazione?
Per colazione io mangio kiwi, pane di grano saraceno tostato con olio di oliva, una tazza di acqua calda con del limone spremuto, cinque olive. Per pranzo il mio cestino contiene una verdura, meglio se amara, saltata in padella con zenzero o curcuma, per stimolare il fegato, oppure una insalata di rucola, basilico e menta, pinoli, mandorle e noci, antiossidanti. Quindi proteine, pesce, carne bianca, uova o formaggi stagionati tipo parmigiano. A volte sostituisco la verdura con la frutta. Per cena, verdura cotta o cruda, pasta o riso saltati in padella con erbe aromatiche, zenzero o verdura.

Che cosa ne pensi della chirurgia estetica?
Per me non esiste un chirurgo che possa avere la mano di madre natura e del Signore che ci ha creato in armonia. Adoro invece la nuova medicina estetica, che non altera la nostra fisionomia e quindi ci aiuta a conservarci in modo più bello, armonico e naturale.

Hai dedicato questo libro alla tua mamma, che è stata la tua mentore, il tuo faro.
Le nostre mamme sono sempre un po’ il nostro primo modello. Poi alle volte noi vogliamo contraddire il modello materno ed essere un’altra cosa. Mia mamma è stata per me una preziosa fonte di consigli. Era una donna bella e luminosa… Io sono una sua pallida copia, perché l’energia e la forza di mamma erano incredibili.

Il suo più grande insegnamento?
Lei ci ha trasmesso questo senso di positività e di forza, del fatto che esistono sempre delle soluzioni. Mia madre era la donna delle soluzioni. Ogni volta che noi sorelle eravamo afflitte da qualche pensiero o problema, anche da adulte, era la telefonata a mamma che risolveva tutto. Lei ti diceva sempre: “Su, che sarà mai, andiamo avanti”. E questo è il senso della vita.

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