“La principessa”, ha raccontato Jenni Rivett, “usciva a correre sempre con la stessa felpa e in tal modo le foto che le venivano scattate risultavano tutte uguali e perdevano interesse”. E sui suoi disturbi alimentari ha aggiunto…
Se alle due nuore che non ha fatto in tempo a conoscere, Kate Middleton e Meghan Markle, forse, sotto sotto, non dispiace essere sempre al centro dell’attenzione e sotto il fuoco degli obiettivi dei paparazzi (come avrebbero fatto, altrimenti a diventare delle così seguite fashion influencer?), a Lady Diana la parte di spiata non piaceva più di tanto. E per questo, fin dai tempi del suo ingresso a Buckingham Palace, studiò strategie e trucchi per evitare di essere sorpresa e sbattuta in prima pagina a ogni sua uscita dal Palazzo. Uno di questi trucchi è stato rivelato nei giorni scorsi dall’ex personal trainerdi Lady D, Jenni Rivett, che, intervistata da Kate Thornton per la serie di Yahoo The Royal Box, ha raccontato: «Ogni volta che Diana si allenava, fotografi e televisioni la seguivano… E la sua strategia anti-paparazzi era di portare sempre la stessa felpa Virgin Active, per ogni singola sessione».
A quel punto la foto che le agenzie si precipitavano a portare nelle redazioni dei giornali di gossip perdeva interesse e anzi faceva nascere il sospetto che non fosse neppure attuale.
Jenni, che ha lavorato con la principessa per quasi 7 anni, ha anche aggiunto alcune sue annotazioni personali sul carattere e sulla personalità di Diana: “Quando l’ho incontrata la prima volta ero molto nervosa. Vidi arrivare questa bellissima donna altissima, e non sapevo che dire, stavo lì. È stata lei a parlare: “Che puoi fare con questo corpo?”, mi chiese. E da lì partì tutto».
Jenni ha anche confessato di aver affrontano con la moglie del principe Carlo anche il tema dei suoi disturbi alimentari: “Essendo io una nutrizionista, abbiamo discusso anche della sua salute. E ho condiviso con le la decisione di rendere pubblico questo suo non trascurabile problema. È stato incredibilmente coraggioso da parte sua parlarne. Ha aiutato tante donne nella sua stessa condizione”.
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